La Nuova Ferrara

L’esposizione

“Da Monet a Van Gogh a Kandinsky”, sabato la nuova mostra a Ferrara

“Da Monet a Van Gogh a Kandinsky”, sabato la nuova mostra a Ferrara

Ultimi ritocchi e poi l’inaugurazione. Il sindaco Fabbri: «Palazzo dei Diamanti si prepara a tornare al centro della vita culturale cittadina»

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Ferrara La città si prepara a vivere un nuovo, grande appuntamento con l’arte. A Palazzo dei Diamanti sono in corso gli ultimi giorni di allestimento prima della grande riapertura al pubblico. Da sabato, infatti, le sale dello storico palazzo ferrarese accoglieranno la mostra “Da Monet a Van Gogh a Kandinsky. Nuovi sguardi sulla natura e la modernità”, visitabile dal 19 settembre al 10 gennaio 2027. Tra le opere più attese lo straordinario “Campo di papaveri" di Monet, scelta come immagine guida dell’esposizione. 

«In questi ultimi giorni, mentre le opere trovano la loro collocazione nelle sale e ogni dettaglio viene definito, Palazzo dei Diamanti si prepara a tornare al centro della vita culturale cittadina e italiana. Da sabato la nostra città riaprirà le porte a una nuova stagione d’arte e di bellezza, invitando cittadini e visitatori a scoprire come, in pochi decenni, lo sguardo sulla natura e sulla modernità abbia cambiato per sempre la pittura europea. Grazie a tutti quelli che stanno lavorando per realizzare questa grande esposizione, che porterà ancora una volta alto il nome di Ferrara a livello nazionale e non solo», così il sindaco Alan Fabbri.

Dietro le porte ancora chiuse al pubblico al piano terra di Palazzo dei Diamanti, sta prendendo via via forma un percorso che racconta uno dei passaggi più affascinanti e audaci della storia dell’arte europea: quello che, tra la metà dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, ha condotto dalla rappresentazione della realtà attraverso l'osservazione del mondo alla sua progressiva trasformazione in una realtà autonoma, interiore e universale attraverso lo sguardo dell’artista. 

La nuova mostra a Ferrara riunirà alcuni dei grandi protagonisti della modernità. Tra questi, Gustave Courbet, Claude Monet, Berthe Morisot, Camille Pissarro, Auguste Renoir, Alfred Sisley, Edgar Degas, Paul Gauguin, Vincent van Gogh, Jacoba van Heemskerck, Paul Signac, Odilon Redon, Pablo Picasso, Pierre Bonnard, Édouard Vuillard, Vasilij Kandinsky e Piet Mondrian. Accanto a loro, i maestri italiani: Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Giovanni Segantini, Gaetano Previati, Giovanni Boldini, Umberto Boccioni e Mario Sironi.

Il paesaggio, la natura e la città diventano protagonisti di una stagione di straordinaria ricerca e sperimentazione. Dalla Scuola di Barbizon all’impressionismo, dal postimpressionismo al divisionismo e al futurismo, fino alle soglie dell’astrazione, la mostra segue le diverse strade attraverso cui gli artisti hanno rinnovato il modo di osservare e interpretare il mondo moderno.

Oltre 120 opere tra dipinti, disegni e incisioni accompagneranno i visitatori in questo viaggio, grazie a prestiti dal prestigioso Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam e da importanti collezioni pubbliche e private italiane. 

L’esposizione è organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte in collaborazione con il Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam e con le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara ed è curata da Sandra Kisters e Vasilij Gusella.

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