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Il progetto

Ferrara, la Super diventa autostrada: aree di sosta e cinque svincoli

Annarita Bova
Ferrara, la Super diventa autostrada: aree di sosta e cinque svincoli

Anas ha affidato a un operatore economico la gestione dell’opera. Un casello è previsto anche a Porto Garibaldi

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Ferrara La Superstrada che porta al mare trasformata in autostrada, con tanto di aree di servizio e pedaggio. Una novità? Del progetto se ne parla ormai da anni, a dire il vero. Ma nei giorni scorsi sul sito dell’impresa Collini di Trento è comparsa la “Concessione della progettazione, riqualificazione funzionale ad autostrada e gestione del raccordo autostradale Ferrara-Porto Garibaldi” con date ben precise sull’intervento di realizzazione: 2026 - 2033.

Il programma e il risultato previsto

L’intervento dovrebbe essere articolato in tre tratti: il primo dal casello di Ferrara Sud al km 4,2 e quindi in città; il secondo dal km 4,2 al km 43,1 (barriera di Comacchio) e il terzo, fino a Porto Garibaldi. Stando a quanto è riportato, l’arteria disporrà di 5 svincoli e una barriera di esazione (un casello per il pedaggio) a Porto Garibaldi, oltre a due aree di servizio e un’area di sosta.

A quanto pare la configurazione finale sarà di due carreggiate da 3,75 metri l’una ed emergenza da 3 metri per direzione di marcia, separate da uno spartitraffico di 4 metri per una piattaforma larga complessivamente 25 metri. Sempre sul sito della Collini, è indicato che il lavoro sarà eseguito in collaborazione con: Autobrennero; Pizzarotti; Coopsette; Oberosler; Cordioli; Wipptal; Ccc; Mazzi; Consorzio Stabile Modenese ossia l’Associazione temporanea di Imprese nata per realizzare la Cispadana autostradale. Insomma, forse ci siamo e il committente è ovviamente Anas.

E il pedaggio?

Una trasformazione importante che comporterebbe, in linea generale, un sistema di pedaggio. È proprio su questo punto in passato negli atti regionali sono state espresse anche posizioni contrarie, proprio per il possibile effetto sul traffico locale. L’ipotesi esiste da molti anni, ma il progetto originario era rimasto bloccato e nel tempo è stato sottoposto a revisioni.

C’è anche da dire che la Regione, nel documento di monitoraggio pubblicato nel 2025, considera ancora la Ferrara–Mare una delle superstrade fruibili gratuitamente della rete regionale e gli interventi attualmente descritti riguardano soprattutto manutenzione, pavimentazione e barriere di sicurezza. Però l’idea dell’autostrada non è mai completamente sparita.

Andiamo nei dettagli. Il progetto prevedeva la riqualificazione della Ferrara–Porto Garibaldi con caratteristiche autostradali, collegandola alla Cispadana. L’ipotesi storica era sostanzialmente legata alla A22 Cispadana con Ferrara sud Ferrara–Mare e Porto Garibaldi/Romea. In altre parole, la Ferrara–Mare sarebbe diventata la prosecuzione verso il mare del sistema autostradale Cispadano.

Documenti regionali hanno esplicitamente previsto il “potenziamento con caratteristiche autostradali” del raccordo. E il pedaggio? Effettivamente l’ipotesi originaria prevedeva il pedaggio. L’Anas aveva già studiato la possibilità del pedaggiamento e nel 2004 era stato sottoscritto un accordo per uno studio di fattibilità relativo sia al miglioramento del raccordo sia all’eventuale introduzione del sistema a pagamento. Successivamente fu individuato anche un concessionario attraverso un’operazione di project financing, ma la convenzione non arrivò alla conclusione prevista e il tutto rimase fermo.

Dal Mit nessuna conferma

Nel novembre 2025, il Mit (Ministero infrastrutture e trasporti) ha indicato come dossier infrastrutturali per Ferrara soprattutto l’ampliamento della autostrada A13 Cispadana-Romea. La Ferrara–mare in realtà non viene indicata nel comunicato del Mit come una nuova opera autostradale in fase di avvio. E nel dicembre 2025 il Mit ha spiegato di essere impegnato nella revisione e razionalizzazione dei grandi progetti autostradali, citando tra i dossier la A13 Bologna–Ferrara, ma non annunciando un avvio della trasformazione della Superstrada.

Eppure i lavori, sempre restando a quanto indicato sul sito della Collini, sarebbero già previsti. Della necessità di intervenire in maniera importante e definitiva sulla Superstrada, se ne discute da tempo ormai immemore. E se fosse la volta buona?

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