La Nuova Ferrara

L’episodio

Ladri a Jolanda di Savoia: «Entrati mentre dormivamo, siamo sconvolti»

Annarita Bova
Ladri a Jolanda di Savoia: «Entrati mentre dormivamo, siamo sconvolti»

Rubata anche l’auto che però era dotata di sistema gps. Svolta nelle indagini

2 MINUTI DI LETTURA





Jolanda di Savoia Una casa svaligiata in piena notte con i proprietari che stavano dormendo al piano superiore. E poi l’errore, banale, dei ladri: rubare anche l’auto dotata di gps, con i carabinieri che potrebbero già essere sulle tracce dei responsabili. «Una notte da incubo - le parole delle vittime del furto -, non possiamo capacitarci di quanto ci è accaduto».

I fatti nella notte tra domenica e ieri a Jolanda di Savoia e ci sono stati sviluppi ora per ora, con una situazione che è ancora in divenire. «All’1 meno 10 siamo stati svegliati dal cane - racconta il proprietario di casa - Non abbaiava come al solito ma emetteva strani guaiti». Era strano, molto strano. «Mi sono alzato e sono sceso a vedere. Ho capito subito, anche perché la situazione era molto chiara: qualcuno era entrato nella nostra casa». E ancora, «hanno rubato il mio cellulare, il marsupio di mio figlio con tutto quello che c’era dentro: documenti, portafoglio...e poi la borsa di mia moglie sempre con il portafoglio e per finire le chiavi delle macchine». E qui il passo falso. «È successo che in un attimo avendo tutte le chiavi a disposizione si son fregati anche l’auto, che per fortuna che ha il gps». Seguendo il segnale, «il mezzo è poi stato ritrovato circa alle 3 sempre di notte nella zona di Italba».

Le vittime hanno vissuto momenti davvero brutti. «Prima l’agitazione, l’ansia e la paura. Poi la rabbia, tantissima. Non siamo riusciti a chiudere occhio e penso che sarà così ancora per tanto tempo. Il pensiero che siano riusciti a entrare, che abbiano frugato ovunque ci fa stare malissimo. Per fortuna non si è fatto male nessuno, se per caso io o mia moglie fossimo scesi nel momento sbagliato, chissà cosa avrebbero potuto farci». Intanto ieri mattina, mentre appunto i carabinieri erano arrivati a quanto pare ad una sorta di svolta nelle indagini, portate avanti fin dai primi momenti e in maniera molto mirata, «abbiamo trovato la borsa di mia moglie e il portafoglio di mio figlio sotto la siepe sempre di casa - va avanti l’uomo -, e il cellulare sul mucchio di macerie davanti al cortile. Eh, perché per non farci mancare nulla siamo stati colpiti anche dalla tromba d’aria del 21 agosto...». La famiglia ci tiene a ringraziare «tutte le forze dell’ordine, perché ci sono state vicino e soprattutto non hanno perso tempo. Ci hanno anche dato preziose indicazioni». 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google