La Nuova Ferrara

La tragedia

Ubriaco sull’ autostrada A14 non vede il cantiere: travolge e uccide un operaio al lavoro

di Daniele Montanari

	Il parabrezza dell'auto sfondato e il punto dell'A14 in cui è avvenuto l'incidente
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Il parabrezza dell'auto sfondato e il punto dell'A14 in cui è avvenuto l'incidente

L’incidente nel tratto bolognese dell’A14 la sera di sabato 26 settembre. Il 54enne modenese aveva un tasso alcolico superiore di quattro volte il limite di legge: denunciato per omicidio stradale. La vittima è Ruslan Railean, 45enne di origini moldave residente a Padova

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MODENA. Guidava in autostrada, di notte, completamente ubriaco. E nello stato di alterazione ha travolto e ucciso un operaio che stava facendo dei lavori viari per la sicurezza, che erano stati regolarmente segnalati nel tratto.

L’incidente

Il terribile incidente è avvenuto nella serata di sabato, 26 settembre, intorno alle 21.45 sull’autostrada A14 Bologna-Taranto nel tratto bolognese, all’altezza del chilometro 11. Secondo quanto accertato dalla polizia stradale, intervenuta con gli agenti della Sottosezione autostradale Bologna sud, il 54enne, residente a Modena città, in quel momento stava procedendo con la sua Citroen Picasso in direzione Ancona. È giunto in un tratto in cui c’era un cantiere aperto per la manutenzione dei giunti del ponte ferroviario, che comportava un restringimento di carreggiata. Il tutto era regolarmente segnalato, sia con i cartelli che con gli avvisi luminosi, nelle distanze previste. Ma il 54enne non se n’è accorto, o se n’è accorto troppo tardi. Fatto sta che è piombato con la macchina sul cantiere travolgendo in pieno un operaio 45enne di origini moldave residente a Padova, Ruslan Railean. In quel momento si trovava a piedi lungo la prima corsia. L’impatto è stato tremendo: l’operaio ha sfondato il parabrezza della macchina, ed è stato sbalzato per diversi metri, restando sull’asfalto privo di conoscenza. L’automobilista, sotto choc, si è fermato a prestare i primi soccorsi, e ha dato l’allarme. Il 45enne è apparso subito gravissimo ai soccorritori del 118: una volta stabilizzato, è stato condotto al Maggiore in codice di massima gravità, ma è morto appena giunto all’ospedale.

Le conseguenze

L’automobilista modenese è stato sottoposto ad alcol test, da cui è emerso un tasso superiore di quattro volte il limite di legge. Era cioè ubriaco alla guida. Per lui è scattata ovviamente la denuncia alla Procura di Bologna per omicidio stradale, con la contestazione dell’aggravante alcolica nel suo livello più grave, dato che il tasso era superiore a 1,5 grammi/litro. In questi casi, con le ultime modifiche al Codice della strada, la pena prevista a processo è molto alta: da un minimo di 8 a un massimo di 12 anni di carcere. Poi dovrà essere accertata la velocità a cui procedeva. In un tratto in cui ovviamente erano previste limitazioni, data la presenza del cantiere, che era stato programmato da tempo. Il 54enne dunque rischia grosso, con la concreta possibilità di finire in carcere, in caso di condanna.

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