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Criminalità

Sicurezza, altro peggioramento in provincia di Ferrara: allarme violenze sessuali

Andrea Mainardi
Sicurezza, altro peggioramento in provincia di Ferrara: allarme violenze sessuali

Il territorio estense passa dal 16º al 15º posto per reati denunciati ogni 100mila abitanti

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Ferrara Stando ai freddi numeri, nel 2025 non si sono registrati ancora abbastanza passi avanti dal punto di vista della sicurezza in provincia di Ferrara.

Secondo i dati forniti dal Ministero dell’Interno elaborati dal Sole 24 Ore il territorio estense non migliora, anzi, peggiora rispetto al 2024 perdendo una posizione e issandosi ad un poco lusinghiero 15º posto in Italia per quanto riguarda il numero di denunce presentate per 100mila abitanti. Le segnalazioni sono state in tutto 14.513 rispetto alle 14.468 del 2024, ovvero 4.262,49 ogni centomila abitanti.

Le province corregionali a far peggio sono Bologna (4ª), Rimini (6ª) e Parma 14ª. Anche Ravenna (16ª), Reggio Emilia (18ª) e Modena (20ª) non possono comunque sorridere.

Tra i 48 indicatori analizzati, in due casi Ferrara purtroppo rientra nelle prime dieci province d’Italia per reati denunciati.

Innanzitutto le violenze sessuali che collocano il territorio all’8º posto come nella rilevazione dello scorso anno per le 63 denunce totali. Segno questo che questa piaga persiste nel territorio. Stesso posto in classifica per il reato di percosse con 160 segnalazioni complessive nel 2025.

Resta preoccupante il fenomeno delle estorsioni che quantomeno perde un po’ di terreno passando dal 3º al 12º posto con altre 89 denunce. Non sono al sicuro nemmeno i negozi visti i 554 furti riportati negli esercizi commerciali (15º posto in Italia) e resta seria anche la situazione legata ai furti con strappo (17º posto con 59 denunce). Crimini nel concreto, ma non solo perché Ferrara è nella funesta “top 20” anche per delitti informatici ovvero al 17° posto con 174 segnalazioni (24º quello per truffe e frodi sul web). Peggiora anche un altro crimine odioso come il furto in abitazione dove Ferrara sale di nove posizioni rispetto al 2024 attestandosi al 21º posto (1.135 denunce). Stabili i furti generici (25º posto come lo scorso anno) mentre salgono le lesioni dolose dalla 39º alla 24º posizione. Non bene nemmeno i furti consumati ai danni di auto in sosta, ben 394 denunciati per un 33º posto.

Non bene anche le denunce relative alle minacce che vedono il Ferrarese al 30º posto mentre arrivano ottime notizie da spaccio e rapine in abitazione.

Il primo perde 45 posizioni portando la provincia al 58º posto (il miglioramento più netto in Italia) con 102 denunce mentre la seconda ne perde addirittura 66 dopo gli innumerevoli raid avvenuti nel 2024 che non si sono fortunatamente ripetuti.

Non risultano invece denunce per: infanticidi, omicidi (anche tentati) a scopo di furto o rapina, omicidi preterintenzionali, associazione per produzione o traffico di stupefacenti, rapine in banca, associazione di stampo mafioso, omicidi da incidente sul lavoro e contrabbando. Niente anche per quanto riguarda usura, omicidi volontari e incendi boschivi.

Infine in termini percentuali, il 4,5% dei denunciati è un minore mentre il 41,2% è straniero con quest’ultima che è la seconda percentuale più bassa tra i capoluoghi dell’Emilia-Romagna.

Nel quadro nazionale i reati denunciati scendono a 2,36 milioni nel 2025, l’1,8% in meno rispetto al 2024: la prima flessione dopo quattro anni di crescita. Calano sensibilmente i furti (5,9%) e le rapine (-3,6%) ma aumentano le frodi informatiche (4,4%), i danneggiamenti (3,9%) e le percosse (3,4%). l

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