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La storia

Famiglia in difficoltà e utenze tagliate, a San Giuseppe di Comacchio parte la gara di solidarietà

Katia Romagnoli
Famiglia in difficoltà e utenze tagliate, a San Giuseppe di Comacchio parte la gara di solidarietà

Una ragazza di 19 anni andava sempre al Central Bar per caricare il cellulare: così la titolare ha scoperto una situazione familiare di profondo disagio e lanciato una raccolta fondi

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San Giuseppe Gara di solidarietà partita dal Central Bar di San Giuseppe a favore di una famiglia in difficoltà, a cui erano stati staccati i contatori di luce e gas. È bastata una semplice richiesta, quasi banale, per accorgersi che dietro alla quotidianità di una persona si nascondeva una storia difficile.

La vicenda

È successo al Central Bar, dove Annalisa (nome di fantasia), una ragazza di 19 anni, si recava anche due o tre volte al giorno per ricaricare il cellulare alla presa della corrente. Un gesto che ha fatto emergere una realtà familiare segnata da una profonda fragilità socio-economica. È stata la titolare del locale, Valentina Mantovani, ad intuire che dietro quelle visite c’era ben altro. Annalisa, ragazza autistica dal sorriso dolce, aveva bisogno di ricaricare il telefono perché a casa mancava la corrente elettrica. Da quella confidenza è partita una storia di solidarietà che, in poche ore, ha coinvolto abitanti, clienti del bar e istituzioni, trasformando la preoccupazione in un aiuto concreto. «L’abbiamo scoperto al bar – spiega Valentina Mantovani – proprio perché la ragazza ha riferito che doveva caricare dal momento che a casa mancava la corrente. Sappiamo che la nonna è invalida e che sino ad un anno fa la famiglia si appoggiava sul nonno, un camionista in pensione, che frequentava il mio bar. È venuto a mancare quel sostegno economico e ora la ragazza e la mamma, pure lei con problemi, contano solo sulla pensione della nonna».

Le difficoltà

La scomparsa del sostegno economico del nonno ha comportato per la famiglia difficoltà, sempre più pesanti da sostenere. Le bollette del gas e dell’energia elettrica non pagate si sono accumulate sino a provocare il distacco di entrambe le utenze. Per il ripristino dei contatori luce occorre ora saldare arretrati che ammontano complessivamente a circa 3mila euro. Si tratta indubbiamente di una cifra insostenibile per tre donne che possono contare soltanto sulla pensione della nonna. Di fronte a questa situazione, Valentina ha deciso di non restare a guardare, dando il via a una raccolta fondi per aiutare Annalisa, la sua mamma e la sua nonna a superare l’emergenza.

La gara di solidarietà

La risposta di San Giuseppe non si è fatta attendere. Nel giro di un solo giorno sono arrivati 560 euro in donazioni spontanee da parte di abitanti e clienti del Central Bar. Un primo risultato importante, non soltanto per il contributo economico, ma anche per il messaggio di vicinanza che porta con sé: la famiglia non è sola. Parallelamente si sono attivati anche il Comune di Comacchio, attraverso l’assessora ai servizi sociali Tiziana Gelli, e l’Asp, che stanno lavorando per individuare gli interventi necessari e favorire il ripristino delle utenze domestiche.

Un nuovo contributo

«La situazione è complessa e delicata, non solo dal punto di vista socio economico, ma anche per una fragilità che riguarda la sfera della salute – spiega Tiziana Gelli -. Sino a qualche tempo fa la famiglia aveva rifiutato aiuti. Ora, finalmente, c’è stata un’apertura. L’amministrazione comunale si è già adoperata per richiedere la riattivazione dei contatori e provvederà con un proprio contributo assistenziale, previsto in casi come questo per coprire i costi delle bollette. La famiglia ha capito che il Comune e gli assistenti sociali ci sono e saranno sempre disponibili per aiutarli. Si sta lavorando in collaborazione con l’Asp». Con l’avvicinarsi della stagione più fredda diventa fondamentale riuscire a restituire alla casa condizioni di vivibilità adeguate, evitando che una situazione già delicata si aggravi ulteriormente. La storia di Annalisa racconta così due aspetti di una vicenda di paese: da una parte la fragilità di chi si trova improvvisamente senza risorse sufficienti per affrontare anche le necessità essenziali; dall’altra la capacità delle istituzioni e di una comunità di riconoscere il bisogno e di mobilitarsi, ciascuno secondo le proprie possibilità.

Da un gesto nato dietro il bancone di un bar, si sono accesi i riflettori su una famiglia in difficoltà ed è subito arrivata la risposta di cittadini, Comune di Comacchio ed Asp del Delta Ferrarese. «Ringrazio Valentina Mantovani del Central Bar e coloro che a San Giuseppe hanno voluto, con un gesto di grande altruismo, – conclude l’assessora Gelli – tendere la mano ad una famiglia in difficoltà. È una situazione molto delicata, ma anche il Comune, in rete con assistenti sociali ed Asp, sta facendo la propria parte per aiutare questa famiglia».

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