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Snus, sacchettini di nicotina tra le gengive: la nuova moda diffusa tra i ragazzi

di Mattia Vernelli
Snus, sacchettini di nicotina tra le gengive: la nuova moda diffusa tra i ragazzi

Uno studente: «Gira anche nelle scuole». I tabaccai: «Vendite quotidiane»

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MODENA. Sono conosciuti come Snus ed è sempre più facile trovarli nelle tabaccherie. Si tratta di sacchettini contenenti una miscela di nicotina e aromi: non si fumano, ma vengono assunti posizionandoli all’interno della bocca, più precisamente tra il labbro superiore e la gengiva. La nicotina viene assorbita dai capillari delle labbra ed entra in circolo dopo pochissimi secondi.

Una nuova frontiera

È la nuova frontiera dei tabagisti, non proprio un fenomeno (o forse non ancora) alla pari delle sigarette elettroniche o dei dispositivi elettronici che riscaldano il tabacco. Ma certamente si può parlare di una moda diffusa soprattutto tra i giovani, e che gira già tra i banchi delle scuole modenesi nonostante che, come ogni prodotto contenente nicotina, non dovrebbe essere venduta ai minorenni.

Il nome tecnico dei prodotti venduti in Italia, in commercio dal 2022, è quello di nicotine pouches, ma sono conosciuti e denominati (erroneamente) da tutti come snus, nonostante con questo nome si identifichi bustine contenenti tabacco vero e proprio originarie dei paesi scandinavi e nell'Unione europea la vendita è consentita in Svezia, mentre è vietata negli altri Stati membri. Anche la Norvegia consente la vendita degli snus originali.

Le tabaccherie

A Modena, le nicotine pouches stanno prendendo piede da poco più di un anno. «I principali clienti sono i ragazzi più giovani. Vendiamo soprattutto le bustine con un alto contenuto di nicotina e quelle al mentolo – racconta Greta Pianon della tabaccheria all’interno del centro commerciale La Rotonda –. In questo momento ne vendiamo circa una ventina al giorno, anche se le quantità possono variare rispetto a quelle di altre tabaccherie. Ci sono anche alcuni sportivi che le scelgono, magari per evitare di inalare il fumo e i prodotti della combustione. Non sono in commercio da tantissimo tempo: inizialmente erano soprattutto i turisti del Nord Europa, dove questi prodotti sono diffusi da più anni, a richiederli. È da circa uno o due anni, però, che abbiamo notato una crescita significativa della domanda».

Anche alla tabaccheria Vignolese, la titolare Elisabetta Di Bona conferma: «I clienti sono soprattutto ragazzi giovani, generalmente maggiorenni, dai 18 ai 20 anni. Gli adulti, invece, ne acquistano pochi. Ci sono giornate in cui riusciamo a venderne due o tre, mentre in altre settimane può capitare di non venderne nemmeno uno. Li abbiamo introdotti circa un anno fa. La tabaccheria è nostra da due anni e abbiamo deciso di inserirli in assortimento proprio sulla base delle richieste dei clienti. Per acquistarli, naturalmente, bisogna essere maggiorenni».

Al bar tabaccheria Laura in via Araldi la titolare Monica Cuoghi Costanzini racconta che «se ne vendono poche, circa una decina di scatoline alla settimana. Ci sono diversi gusti e diverse gradazioni di nicotina: si va dalla gradazione 1, con meno nicotina, fino alla 5, la più forte. Tendenzialmente, i giovanissimi scelgono le gradazioni più alte, quelle a 5 palline, mentre alcuni clienti preferiscono le gradazioni 1 o 2. Direi che questi prodotti sono in commercio da circa un anno».

Parola ai ragazzi

Il racconto di un ragazzo maggiorenne che frequenta un istituto superiore a Modena: «Ho utilizzato questo prodotto quando ero minorenne, perché ero curioso di provarlo: a scuola tanti miei coetanei ne facevano uso. È una brutta sensazione: ho passato 20-30 minuti sudando freddo e mi sono sentito male, avevo la nausea. Da lì non l’ho mai più provato».

Un altro ragazzo modenese: «È molto diffuso nelle scuole: l’ho visto utilizzare tante volte durante le lezioni o prima di entrare in classe dai miei compagni». 

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