La Nuova Ferrara

L'evento

Vasseur si racconta davanti a oltre 500 studenti: «Mettetevi in gioco con passione»

di Ginevramaria Bianchi
Vasseur si racconta davanti a oltre 500 studenti: «Mettetevi in gioco con passione»

Sul palco del teatro Storchi il team principal della Rossa con Alba Larsen nell'ambito di Ferrari#FutureChat, l'evento organizzato dalla Gazzetta di Modena insieme a Ferrari

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Metti… una mattina di scuola in cui puoi parlare faccia a faccia con i protagonisti di Ferrari, seduto nella platea di un teatro. Ecco, è ciò che è successo allo Storchi, con Ferrari #FutureChat, l’iniziativa organizzata dalla Gazzetta di Modena in collaborazione con Ferrari nell’ambito di Scuola2030, il progetto del nostro quotidiano che porta ogni anno gli studenti delle superiori in redazione e li mette in dialogo con le realtà del territorio.

L’evento

Così, giovedì 15 ottobre, oltre 500 ragazzi del liceo Corni, dell'istituto tecnico Corni e del liceo Muratori-San Carlo hanno ascoltato le parole di Frédéric Vasseur, team principal e general manager di Scuderia Ferrari, e Alba Larsen, giovane pilota di Scuderia Ferrari Driver Academy, protagonisti del talk moderato dal giornalista della Gazzetta Gabriele Canovi. Inutile dirvelo: per più di un'ora, il copione lo hanno scritto gli studenti, con le loro domande, anche quelle che a volte si ha paura di fare. «Come posso venire a lavorare in Ferrari?» è stata forse la più spontanea, diretta, senza giri di parole. È stata quella di chi, davanti a una delle aziende più conosciute al mondo, non si è voluto accontentare di ammirare le monoposto, ma ha voluto invece capire che cosa ci fosse dietro, quali studi servissero, quale strada potesse portare fin lì. Ma non sono mancate le domande più intime. «Mister Vasseur, lei si immaginava un sogno così grande?», è stato chiesto. «Forse così tanto no», ha risposto.

Le parole di Vasseur

 Alla guida della Scuderia dal 2023, Vasseur è arrivato a Maranello dopo una lunga esperienza nelle categorie minori e in Formula 1. Una carriera costruita attraverso team, campionati e giovani piloti accompagnati verso traguardi sempre più ambiziosi. Accanto a lui c'era Larsen, classe 2008, danese, entrata quest'anno nella Ferrari Driver Academy dopo aver corso in F1 Academy con MP Motorsport. «La cosa più importante è avere passione per quello che fate – ha detto Vasseur riferendosi ai ragazzi –. Quando avete una passione, dovete crederci, seguirla e avere il coraggio di andare fino in fondo. Non sempre le cose vanno come vorreste. Ma è proprio in quei momenti che dovete continuare a migliorarvi. Il lavoro non è soltanto raggiungere un risultato, ma anche crescere come persone, mettersi alla prova e scoprire fin dove si può arrivare. Non importa quale sia il vostro sogno o la strada che sceglierete: se avete passione e siete disposti a impegnarvi, non dovete porvi limiti prima ancora di cominciare. Nulla è facile, ma ciò non significa che qualcosa sia impossibile. L’importante – ha concluso guardandoli – è crederci e non smettere di provarci».

A tu per tu col futuro

Ebbene, in queste parole crediamo ci sia tutto il senso di Ferrari #FutureChat e del progetto Scuola 2030 della Gazzetta: avvicinare i ragazzi a chi lavora, progetta, sperimenta e compete, mostrando che dietro un marchio esistono persone, professionalità e percorsi diversi. Ferrari è un'eccellenza riconosciuta in ogni parte del mondo, ma è anche parte di un territorio che produce competenze e identità. E che può offrire ai più giovani occasioni per capire dove affondano le proprie radici e quali possibilità si aprano davanti a loro. Per questo, ieri allo Storchi la distanza tra i banchi e Maranello si è accorciata. Non perché tutti i ragazzi debbano diventare ingegneri o piloti. Ma perché per qualche ora hanno potuto immaginare il proprio futuro conoscendo meglio ciò che li circonda.l

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google