Ferrara, predoni dei carburanti in azione: «Uno sappiamo anche chi è»
Serbatoi di camion e furgoni prosciugati nella notte. Le officine denunciano
Ferrara Sarà anche stato fissato un “price cap”, ma i prezzi della benzina e del gasolio continuano ad essere un problema reale del Paese. E allora, oggi più che mai, c’è chi trova un modo alternativo per procurarseli. I predoni dei carburanti hanno colpito il capoluogo estense: in particolare, è da un mese che vanno avanti i colpi in via Francesco Luigi Ferrari, nella zona dell’Iper Tosano e del casello autostradale Ferrara Nord. Arrivano di notte, nei piazzali delle officine dove sono parcheggiati furgoni e camion e svuotano i serbatoi. Ai migliaia di litri rubati si aggiungono i danni ai mezzi: a farne le spese sono ancora una volta gli autotrasportatori, che oltre a pagare il prezzo dei costi che crescono – a fronte di tariffe e contratti di lavoro immutati –, devono convivere con queste razzie.
«Questa notte (tra mercoledì 21 e ieri 22 ottobre, ndr) hanno rubato il carburante ad un camion lungo la strada, però qua da noi vengono praticamente tutte le sere e per questo dobbiamo parcheggiare i mezzi all’interno dell’officina, ingegnandoci per farceli stare tutti in modo da evitare che i predoni possano agire liberamente». Edoardo Fortini della M.E.P. Truck Service descrive una situazione che prosegue identica «da un mese circa. Avranno portato via un paio di migliaia di litri; dai 5 ai 10mila euro compresi i danni». E di responsabile ce ne sarebbe uno, soprattutto, che ormai le officine hanno imparato a conoscere. «L’abbiamo beccato tre settimane fa alle 12.20 mentre noi eravamo ancora qua a lavorare. Di fianco al capannone c’è una stradina dove parcheggiamo i camion. Mio padre è passato da lì e ha visto quest’uomo impegnato a travasare la benzina e a riempire le sue taniche. A quel punto le ha caricate in macchina ed è scappato via rischiando pure di investire mio padre».
Era una Opel Zafira grigia. Lungo la via «l’hanno vista tutti, anche i nostri clienti. Adesso stiamo installando le telecamere». Ai furti sono seguite le denunce di autotrasportatori e delle officine stesse che devono «giustificare ai privati – i quali avevano portato il mezzo pesante a riparare, ndr – la perdita di carburante». Così i carabinieri hanno acquisito i filmati dei circuiti di videosorveglianza della zona.
E ogni volta che si scopre il furto, la sensazione è sempre la medesima: un senso di rabbia e impotenza, dal momento che il predone deve essere colto in flagrante affinché si proceda con l’arresto.
«Ci sono degli autotrasportatori che, appreso del furto, poi vengono da noi allibiti perché magari avevano fatto il pieno prima di portare la motrice in officina e finiscono per trovarsi a secco dopo aver speso centinaia di euro per il pieno – continua Fortini –, ma è chiaro che non sia colpa nostra». Una sorte comune a molte aziende di via Francesco Luigi Ferrari, che da ormai un mese convivono con questo predone che di notte – e non – si aggira per i piazzali dei capannoni per svuotare i serbatoi di camion e furgoni. Per quanto ancora?
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