La Nuova Ferrara

Le proteste

Sabato di manifestazioni, a Cento chiuso il Giardino del Gigante e a Ferrara spunta l’appello social

Matteo Ferrati
Sabato di manifestazioni, a Cento chiuso il Giardino del Gigante e a Ferrara spunta l’appello social

Il sindaco Accorsi: «L’area sarà presidiata da un dispositivo coordinato». Nel centro del capoluogo i giovani sono chiamati al corteo contro il carocarburanti, gli stipendi bassi e l’istruzione scadente

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Cento e Ferrara Le due città principali della provincia estense si preparano a vivere le manifestazioni studentesche, in programma per oggi, 24 ottobre, in tutta Italia. Partiamo dalla città del Guercino.

A Cento

Dalle 18 di ieri e fino alle 8 di domani mattina, il Giardino del Gigante di Cento resterà totalmente chiuso al pubblico. L’ordinanza, firmata dal sindaco Edoardo Accorsi, si è resa necessaria al fine di prevenire situazioni di pericolo e tutelare la pubblica sicurezza, e prevede il “divieto di transito e stazionamento a tutti i presenti all’interno dell’area del Giardino del Gigante”. Tale decisione è stata presa in seguito alla riunione in Prefettura (tenutasi giovedì mattina) del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Proprio in questa zona di Cento si è verificato l’unico episodio che - una settimana fa esatta - ha portato concrete conseguenze, quando alcuni partecipanti al corteo per il No Meloni day hanno rovesciato cassonetti, acceso falò lungo le strade e rotto la recinzione dell’Isit Bassi Burgatti. «Si tratta di una misura precauzionale – sottolinea il sindaco centese Accorsi –, dal momento che sabato scorso l’unico danno vero che si è verificato è stato lì. Il parco è molto utilizzato dagli studenti quindi, in via prudenziale, si è ritenuto di chiuderlo per aver un migliore controllo della situazione».

Alla chiusura del Giardino del Gigante si affiancherà il rafforzamento della vigilanza da parte di forze dell’ordine e Polizia locale: «Le zone saranno opportunamente presidiate con un dispositivo coordinato, come successo in settimana», conferma il primo cittadino.

La dirigente scolastica del Bassi Burgatti, Annamaria Barone Freddo, è orgogliosa per come gli studenti stiano affrontando questa situazione, ma accoglie comunque con grande favore l’ordinanza. «Ritengo che fosse assolutamente necessaria. In settimana nel nostro istituto non si è verificato nulla di anomalo; anzi, la maggior parte degli studenti sta dimostrando grande senso di responsabilità e si è dissociata dai fatti già avvenuti e da quelli che eventualmente accadranno». Ma è sempre meglio tenere alta l’attenzione: «La scuola ha avuto il supporto da parte delle istituzioni e delle forze dell’ordine, con cui sono costantemente in contatto. Stiamo gestendo al meglio questo periodo difficile, grazie anche alla collaborazione dei genitori», conclude la preside dell’Isit di Cento.

A Ferrara

Nel frattempo, diversi annunci sui social chiamano i giovani a manifestare in tutte le piazze delle principali città d’Italia oggi, alle 15, compresa piazza Trento Trieste a Ferrara. La mobilitazione nazionale nasce per contrastare il carocarburanti, gli stipendi bassi rispetto all’aumento del costo della vita, la sanità scadente e per sostenere il diritto allo studio e maggiori investimenti nell’istruzione.

Accanto all’inviolabile diritto di manifestare c’è però un tema sempre più centrale, che ha interessato in questi giorni Ferrara e Cento, ma un po’ tutta la provincia: l’origine reale o fittizia di certi contenuti e messaggi che circolano sulle chat e sui social. Per questo, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha stabilito - oltre al rafforzamento dei controlli e dei pattugliamenti - di coinvolgere la Polizia Postale, al fine di comprendere la provenienza e la natura degli annunci allarmanti che abbiamo tutti letto sul web.

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