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Commercio

Nuove chiusure in centro a Ferrara, ma c’è anche chi ci crede

Nicolas Stochino
Nuove chiusure in centro a Ferrara, ma c’è anche chi ci crede

Dopo meno di tre mesi serrande abbassate per la cioccolateria

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Ferrara Il centro storico cambia pelle, e in fretta. La chiusura più rapida è quella di “1...2...3... Cioccolato”, la cioccolateria belga di via Garibaldi 45, inaugurata a metà luglio e già chiusa definitivamente. All’apertura il maestro cioccolatiere Serge Hypacie, trasferitosi un anno prima dal Belgio a Ruina, aveva parlato della voglia di «integrarci e fare comunità». All’inaugurazione era presente l’assessore al Commercio Francesco Carità, che aveva letto nell’investimento di un professionista internazionale un segnale positivo per la città. Praline artigianali, ricetta privata quindicennale con l’unica fabbrica belga rimasta, pistacchi siciliani e nocciole piemontesi: la proposta era di qualità, ma non è bastata a durare.

Incertezza, invece, per lo storico negozio di via Garibaldi, noto per decenni come “Da Paolino”. Nato negli anni Cinquanta con la vendita di ricotte e formaggi di Roberto Mancini, passato a Paolino Inglesetti e poi ad Anna e Roberto Guidetti fino al 2020, era stato rilevato nel novembre 2021 da Maurizio Murino, ex lavoratore dell’aeronautica, che l’aveva ribattezzato “Sapori Semplici” puntando sui formaggi e prodotti sardi. In vetrina, allora, c’era ancora la grande mortadella simbolo del negozio. Oggi, invece, sulla vetrina compare un cartello: “Cedesi attività”.

Ridimensiona la presenza fisica Moziko. Il locale street food aperto a marzo in via San Romano 53, al posto de “Il Mascalzone”, ha chiuso la sede fisica. Il titolare Domenico Civale spiega che l’affitto era «troppo esoso», ma che il marchio sopravvive: «Per i nostri clienti, i prodotti sono ordinabili su Deliveroo, con preparazione in laboratorio». Smash burger, “scarpetta cup” e cornetti ripieni restano quindi disponibili, ma solo a domicilio. Intanto Civale, che gestisce anche la pizzeria napoletana “Acqua di pomodoro” in via San Romano 74, non si ferma: sta lavorando a un nuovo locale in via Ragno, una caffetteria napoletana con aperitivi ed enoteca. Una data ufficiale non c’è, ma l’obiettivo è dicembre.

E le buone notizie per il centro storico non finiscono qui. Restando sempre in tema culinario, giovedì ha inaugurato Flippin, una nuova paninoteca specializzata in smash burger, con sede in via Contrari 18/20. Spostandosi invece verso il mondo del vestiario, lo store Tezenis di via Canonica ha riaperto le porte il 10 ottobre dopo essere rimasto chiuso per ristrutturazione e ammodernamento dei locali. Nel frattempo, la città estense si prepara ad accogliere un nuovo negozio. Venerdì alle 18 è infatti in programma l’inaugurazione di un nuovo store del brand Trap Denim, in via della Luna 20. Il marchio, ha preso vita nel 2023 a Finale Emilia e, con l’apertura ferrarese, conta oggi quattro sedi.

Mentre il problema della desertificazione del centro storico continua a prendere piede – secondo i dati forniti da Confesercenti, negli ultimi sei anni in provincia sono stati persi 761 negozi e 1.130 addetti –, il Comune interviene. Dal 6 novembre si aprono i bandi per contributi a fondo perduto, per 400mila euro totali, destinati alle micro e piccole imprese del centro storico (300mila euro) e dell’area Gad e di via Bologna (100mila euro), finanziati con la Regione tramite la legge 12/2023. Il contributo copre il 60% della spesa ammissibile, con spesa minima di mille euro e tetto di 15mila euro, che sale a 25mila per i progetti di rigenerazione urbana di maggior valore. 

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