Incidenti e controlli stradali: velox riaccesi, boom di multe a Ferrara
Sanzioni per eccesso di velocità passate da 2.500 a oltre 78mila
Ferrara Guardare i dati sulla sicurezza stradale di una città significa sollevare il velo sui comportamenti quotidiani, sulle distrazioni e sulle emergenze silenziose. Uno dei capitoli dell’Annuario Statistico 2025 del Comune di Ferrara compila una classificazione dei sinistri stradali e fornisce il report sull’attività sanzionatoria nel quinquennio 2020-2025 sulla base delle relazioni della Polizia locale Terre Estensi.
Il dato macroscopico che emerge dalle serie storiche ci dice che gli incidenti stradali con infortunati a Ferrara sono passati dai 731 casi registrati nel 2020, anno caratterizzato dai ripetuti lockdown e dalle restrizioni alla circolazione, ai 951 sinistri censiti nel 2025. Si tratta di un balzo del +30,1% in soli cinque anni, pur con un piccolo freno rispetto al 2024, che aveva registrato 964 decessi). Questo incremento generale di 220 eventi all’anno riflette l’ovvia ripresa dei flussi automobilistici e commerciali nel post-pandemia, ma dimostra anche che la riappropriazione degli spazi urbani è avvenuta a discapito della prudenza. Il fenomeno non si limita alla frequenza degli impatti: il numero complessivo di passeggeri, pedoni e conducenti rimasti feriti o coinvolti (da 1.695 a 2.183) nelle collisioni ha seguito una traiettoria proporzionale, così come l’incide di lesività (il rapporto tra feriti e incidenti) passato dal 57 al 75%, mentre l’indice di mortalità si è mantenuto sostanzialmente stabile (1,1%).
Il focus sui veicoli e i pedoni coinvolti conferma che la convivenza tra la mobilità tradizionale e quella dolce è uno dei punti più critici del tessuto ferrarese. Ferrara, storicamente definita la città delle biciclette, paga un tributo altissimo in termini di vulnerabilità dell’utenza debole. Gli investimenti di pedoni (61, il numero più alto di tutta la serie storica)e gli scontri che vedono coinvolti i ciclisti (181 di cui 40 monopattini) rappresentano una quota costante e dolorosa degli incidenti nei quartieri residenziali e a ridosso delle mura. Le cause primarie individuate dalla Polizia Locale ruotano attorno a tre grandi fattori: velocità inadeguata, mancata precedenza e indisciplina agli attraversamenti protetti. Il report dedica poi spazio all’attività sanzionatoria e alle violazioni più significative contestate. Nel complesso le sanzioni al codice della strada sono passate dalle 48.220 del 2020 a 138.336 del 2025. Ma se il primo dato ha risentito del lockdown, va sottolineato che rispetto al 2024 (71.756 verbali), l’anno successivo il numero è raddoppiato.
Sul banco degli imputati siede, immancabile, l’eccesso di velocità. La fretta sul pedale dell’acceleratore resta il principale fattore letale lungo i grandi viali di circonvallazione e sui rettilinei periferici. I verbali emessi per il superamento dei limiti di velocità o per una condotta di guida non regolata in base alle condizioni meteo e stradali costituiscono la voce principale dell’intero bilancio sanzionatorio con un’impennata clamorosa (78.335 verbali contro i 2.500 dell’anno precedente) determinata dalla riaccensione dei velox. Le postazioni fisse, i velox mobili e i pattugliamenti hanno registrato picchi di attività proprio per tentare di disinnescare i rischi legati alla velocità, che trasformano piccoli errori in tragedie. Tuttavia, se la velocità aggrava gli effetti delle collisioni, la vera piaga emergente che li scatena è la distrazione digitale. L’uso illecito dello smartphone alla guida è balzato in cima ai motivi dei sinistri. Anche se difficile da cogliere in flagrante prima dell’impatto, la correlazione tra lo sguardo abbassato sullo schermo ei tamponamenti a catena, soprattutto in prossimità delle rotatorie o delle code semaforiche, appare come un dato di fatto. La Polizia Locale ha risposto implementando i controlli specifici e l’uso di agenti in borghese, facendo schizzare verso l’alto le contestazioni per questa specifica infrazione nel corso del 2025.
Accanto al cellulare, i dati sulle violazioni mettono in luce un preoccupante calo dell’attenzione verso le regole della segnaletica. Il passaggio con il semaforo rosso e il mancato rispetto dello Stop nelle intersezioni urbane continuano a provocare scontri fronto-laterali, la dinamica d’impatto più pericolosa per la tenuta dell’abitacolo. A questo si aggiunge lo zoccolo duro di chi ancora rifiuta di allacciare le cinture di sicurezza o non utilizza i sistemi omologati per i bambini, un comportamento severamente sanzionato che incide direttamente sulla gravità delle lesioni. Infine, il monitoraggio notturno del fine settimana ha confermato l’importanza dei controlli sul tasso alcolemico e sull’uso di sostanze: il numero di patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza dimostra che il posto di blocco stradale resta il più efficace strumento salva-vita .
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