La Nuova Ferrara

Sindrome da X

Spal avanti 2-0 con la Fidentina poi errori, arbitro e presunzione

Tommaso Schwoch
Spal avanti 2-0 con la Fidentina poi errori, arbitro e presunzione

Altro pareggio in una domenica senza tifosi in cui emergono tanti limiti

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Fidenza Allo stadio “Dario Ballotta” è 2-2 tra Spal e Fidentina Borgo San Donnino, coi padroni di casa che hanno addirittura rischiato di vincerla dopo aver incredibilmente rimontato il doppio svantaggio. Per la prima volta da quando veste questa maglia, la Spal (ancora senza tifosi) deve fare a meno di capitan Dall’Ara, costretto ai box per infortunio. L’ex Chievo ha comunque seguito la squadra nella trasferta di Fidenza, dove ad indossare la fascia è stato Ricci. Primo tentativo di De Grazia da posizione defilata, con il portiere che blocca in due tempi sul suo palo. È solo il preludio al vantaggio spallino: al 4’ Cervoni mette al centro una palla perfetta per Aliu, il numero 27 che deve solo impattare bene il pallone per portare e in vantaggio gli estensi, facendo passare la sfera tra le gambe di Piga. La Spal va vicino al raddoppio giusto dieci minuti dopo, con un classico pericolo creato dai piazzati di Valenti. Palla scodellata dentro per Zucchini e tocco sottomisura che questa volta non sorprende il portiere. Anche la risposta della Fidentina nasce da un piazzato, tramite Varani che incorna di testa dagli sviluppi di corner, mancando di non molto lo specchio.

Alla mezzora Viscovo è chiamato a fare la prima parata dell’incontro su Scarlata, alla fine di un’azione anche fortunosa dopo un rimpallo vinto in area. Al 40’ Ricci per poco non prende il secondo giallo stendendo Rossi al limite dell’area, rischiando anche il rigore. A battere va Visconti: tanta forza ma poca precisione. Nella ripresa i padroni di casa tornano in campo con coraggio, provandoci con Vecchi su uno schema da angolo, con la palla che finisce alle stelle. Non basta, perché al 54’ Valenti raddoppia, superando molto bene il difensore e incrociando con il piede debole, il destro. Azione nata da un recupero di Ricci e proseguita da Leon Gomez, che ha poi servito sulla destra l’esterno toscano. Il gol però spegne la Spal e accende la Fidentina che dopo 60 secondi riapre i conti con Carrasco: l’attaccante va in profondità, Lucarelli lo perde, Mazzali lo tiene in gioco e Viscovo è battuto. Si tratta del primo gol su azione subito in campionato, proprio nella partita in cui non è potuto scendere in campo Dall’Ara.

All’ora di gioco è Mazzali a correre ferocemente sulla sinistra e arrivare davanti a Piga, in posizione un po’ defilata, e l’estremo difensore parmense è molto abile a chiudergli lo specchio. La Fidentina crea l’occasione migliore della sua partita grazie a Marzoli, il quale sovrasta tutti da angolo senza però trovare la massima precisione. A questo punto Parlato cerca di coprirsi e compie alcune scelte che tolgono mordente offensivo alla squadra e la abbassa di diversi metri: 4-4-2 con Mazzali e Foresta esterni alti, mentre Caparros e Cervoni agiscono come terzini. È un segnale che dà spinta ai padroni di casa ma azzera la manovra offensiva spallina. La tattica comunque funziona fino a cinque minuti dalla fine, quando Lucarelli entra in contatto con Bocchialini al di fuori dell’area di rigore, facendosi però soprendere. Sarebbe punizione ma il calciatore parmense cade in area e per l’arbitro (e solo per lui) è rigore. Sul dischetto va Visconti, che spiazza Viscovo. Secondo pareggio consecutivo per la Spal, con il Brescello Piccardo che allunga a +3 in classifica. Sul finale i biancazzurri hanno rischiato addirittura di perderla: Varani si mangia il gol a pochi centimetri dalla riga, e poi Scarlata spara addosso a Viscovo da ottima posizione. 

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