La Nuova Ferrara

Sport

L’abbraccio a Gibì Fabbri nel giorno del dolore

L’abbraccio a Gibì Fabbri nel giorno del dolore

Il mondo del calcio e la città si sono stretti all’ex tecnico nell’addio alla moglie L’assessore Masieri: «Bisogna continuare a stargli vicino e spero torni al Mazza»

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Tante persone ieri mattina nella chiesa di Chiesuol del Fosso per i funerali di Irene Pirani, moglie di Giovan Battista Fabbri, già tecnico biancazzurro (e non solo), scomparsa nei giorni scorsi a 85 anni. E c’era anche tanta Spal, squadra con la quale Fabbri ha vissuto intense pagine di sport. In rappresentanza della società attuale c’erano il vice allenatore Stefano Baldoni, il responsabile del settore giovanile Alessandro Orlandini e Luigi Pasetti, abbracciato a lungo dallo stesso Gibì. Presenti, tra gli altri, tanti ex calciatori e persone del “mondo Spal” , tra cui Giorgio Zamuner, Roberto Labardi, Riccardo Cervellati, Livio Zecchi, Alberto Novelli, Roberto Ranzani, Ennio Guirini, Giorgio Gambin, Bruno Macchia, Vinicio Verza e Gino Pivatelli. E in queste ore a casa Fabbri sono giunte anche telefonate di altri ex-calciatori e personalità del mondo dello sport, che, non potendo essere presenti al funerale, non hanno mancato di far sentire la loro vicinanza alla famiglia.

Nel corso della funzione don Umberto Poli, molto amico di Gibì e Irene, ha sottolineato «il legame affettivo con loro, nato ancor prima di quando si trasferirono in via Sammartina nella loro casa, che è vicinissima al luogo in cui ci troviamo ora».

Don Umberto ha poi proseguito ricordando che «anche domenica scorsa Battista e Irene erano qui assieme per la Santa Messa: abbiamo perso una grande persona».

In rappresentanza delle istituzioni c’era l’assessore comunale allo Sport Luciano Masieri, abbracciato da Fabbri prima della funzione: «Ho partecipato in veste istituzionale - spiega Masieri -, ma soprattutto per un senso di vicinanza anche personale alla famiglia. Fabbri è una figura basilare per il mondo del calcio e per l’intera città. Avevo conosciuto personalmente anche la signora Irene in un’occasione conviviale, a cena a casa loro, in uno di quei veri e propri raduni a cui i Fabbri amavano invitare tante persone alla loro tavola: fui colpito in quell’occasione dalle sue doti umane e dalla sua bontà. Senza cadere nella retorica, era doveroso esserci questa situazione, in cui ho visto un Gibì comprensibilmente molto provato. Ora - conclude l’assessore - è importante stare molto vicini a una persona che ha dato tanto alla nostra città, perché perdere la compagna di tutta una vita a questa età non è facile. Spero che, sforzandosi, possa condurre una vita il più normale possibile e, magari, continuare anche a frequentare il “Paolo Mazza” per le partite interne della Spal, perché quello è il suo mondo».(a.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google