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Questa mattina l’ultimo saluto al grande ex Edo Patregnani

Questa mattina l’ultimo saluto al grande ex Edo Patregnani

FERRARA. La morte di Edo Patregnani ha suscitato vasta eco nel mondo del calcio. E non solo a Ferrara, dove l’ex portiere e preparatore spallino viveva da decenni. Patregnani in queste ore è stato...

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FERRARA. La morte di Edo Patregnani ha suscitato vasta eco nel mondo del calcio. E non solo a Ferrara, dove l’ex portiere e preparatore spallino viveva da decenni. Patregnani in queste ore è stato ricordato e viene ricordato anche ad Alessandria, a Vicenza (con i biancorossi giocò in serie A) e soprattutto nelle Marche. Con la Sambenedettese si era imposto giovanissimo, meritandosi le attenzioni di Paolo Mazza che nel 1961 lo pescò in B dal club rossoblu e lo portò alla Spal. Ma, soprattutto, tutta Fano - dove Patregnani era nato l’1 maggio del 1938 - piange l’ex numero 1 e principalmente la persona. Patregnani tornava spesso a Fano, ed aveva espresso il desiderio di esservi sepolto (oggi, infatti, verrà tumulato nella tomba di famiglia, nel cimitero della cittadina adriatica).

Atleta poliedrico, praticante varie discipline (dal nuoto all’atletica, passando dalla pallacanestro), Patregnani si impose nel calcio, venne rivelato dall’Alma Juventus Fano (titolare nel 55/56 con la promozione in Quarta Serie) e - dopo gli anni alla Samb - legò il suo nome soprattutto alla Spal. Vi giocò tre campionati di serie A, con l’apice rappresentato dalla finale di Coppa Italia persa contro il Napoli nel giugno del 1962, al termine della sua prima stagione in biancazzurro. Una volta chiusa la carriera professionistica, Patregnani - diplomato Isef già nel 1966 - divenne titolare della cattedra di atletica leggera proprio all’Isef di Bologna. Sposatosi a Ferrara con la signora Anna, papà di Davide, Patregnani intraprese anche una brillante carriera di preparatore: atletico con la Metauro Mobili Fano promossa nella A1 di volley femminile, e dei portieri. Per anni lavorò nello staff della Spal, a contatto di tecnici quali - ad esempio - Gibì Fabbri, Cesare Discepoli e Salvatore Bianchetti. A quest’ultimo lo legò un profondo sentimento di stima professionale ed amicizia personale, tanto da seguirlo in successive esperienze al Savoia ed al Gualdo.

Patregnani era persona deliziosa e professionista straordinario. Legatissimo alla sua terra d’origine, amava però profondamente Ferrara e la Spal.

L’ultimo saluto a Edo Patregnani verrà dato questa mattina alle 9.30 presso la chiesa di Santa Francesca Romana in via XX Settembre, dove verrà celebrata la messa. Poi il feretro sarà accompagnato a Fano dove alle 15 si terrà la cerimonia funebre presso la Basilica di San Paterniano.

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