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La Juventus verso il Portogallo con il nodo Tevez

La Juventus verso il Portogallo con il nodo Tevez

Giovedì la semifinale di Europa League: l’argentino in forse Il Benfica ha già vinto il titolo ma si è infortunato Salvio

22 aprile 2014
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TORINO. Il Benfica il campionato l’ha appena vinto e festeggiato, alla Juventus manca un soffio: vede lo striscione d’arrivo ma non l’ha ancora superato. Si capirà giovedì allo stadio “da Luz” di Lisbona, nell’andata delle semifinali di Europa League, quale dei due stati d’animo dà maggiore carica. Per i bianconeri, tuttavia, il dilemma è un altro: ci sarà Tevez oppure il problema all’adduttore consiglierà lo staff medico e Conte di tenere l’attaccante ancora ai box? Il timore è quello che il malanno muscolare in una partita prevedibilmente senza esclusione di colpi possa aggravarsi. E perdere l’Apache per il ritorno allo Stadium sarebbe probabilmente un handicap peggiore che la sua assenza a Lisbona. Si deciderà all’ultimo, domani nell’allenamento a Vinovo prima della partenza per il Portogallo. O addirittura giovedì nella rifinitura a Lisbona. Tevez ha saltato le ultime due partite di campionato, a Udine e contro il Bologna: «l’abbiamo fermato per non correre il rischio di compromettere il finale di stagione», ha spiegato sabato sera Conte. Parole che rivelano la prudenza e allo stesso tempo il timore di dovere fare a meno di Carlitos nelle sfide infuocate in Europa. In ogni caso, la ritrovata vena di Giovinco lascia tranquilli i bianconeri. Meno preoccupazioni per Vidal: il cileno ha giocato gli ultimi minuti contro il Bologna, il dolore al ginocchio dovrebbe essere un guaio superato. Con il suo rientro, Conte dovrà valutare chi lasciare fuori tra Marchisio e Pogba. Scelta difficile perché entrambi sono stati protagonisti sabato. In particolare, il primo è in grandi condizioni di forma. «Comincia un’altra settimana. Abbiamo la testa a Lisbona», ha twittato, al rientro in campo a Vinovo dopo la Pasqua di riposo. A Lisbona Lichtsteiner riprenderà il suo posto di esterno destro di centrocampo, in difesa si riformerà il terzetto titolare Barzagli-Bonucci-Chiellini.

Conte ha studiato a lungo il Benfica, ma dovrà aggiornare il suo dossier: proprio nella partita che li ha portati al titolo portoghese numero 33, con due giornate di anticipo, si è fatto male Eduardo Salvio, il talentuoso centrocampista argentino. Braccio sinistro rotto: è stato operato, la sua stagione è finita. Dopo l’allenamento a Vinovo i giocatori bianconeri si sono fermati a pranzo allo Juventus Center, con le famiglie: un modo per cementare ancora di più il gruppo nel gran finale di stagione.