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Spal appesa a Varricchio Il bomber resta in forse

di Paolo Negri
Spal appesa a Varricchio Il bomber resta in forse

Ieri per il centravanti solo terapie e corsa: la speranza è averlo domenica Difficile il recupero di Buscaroli mentre Sereni è il più avanti. Paro al rientro

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FERRARA. Chi ha paura del Bellaria? Forse, più i tifosi che non la Spal al suo interno. Un timore probabilmente più scaramantico che reale. Al tempo stesso, le cautele sono più che comprensibili: troppe volte, in un passato più o meno recente, il popolo biancazzurro ha dovuto inghiottire bocconi amarissimi, anche in occasioni inaspettate. E poi, la storia del calcio è zeppa di sorprese.

Lo si dice per scrupolo. La ragione, e l’evidenza dei fatti, suggeriscono che tra Spal e Bellaria non c’è storia: troppo ampio il divario di qualità, di classifica, di obiettivi, di motivazioni. Solo che gare come questa, in cui una squadra si gioca tutto e l’altra deve solo onorare l’impegno, vivono spesso sull’aspetto nervoso. Su un dettaglio. E tale dettaglio, nel caso specifico, potrebbe essere rappresentato dalla celerità con cui la Spal sbloccherà il risultato. Il Bellaria è squadra che concede sempre occasioni, tante occasioni (non a caso ha incassato la bruttezza di 76 reti). Ma se non capitola in fretta è capace di resistere, di dare filo da torcere: è successo così due giornate addietro (sconfitta 1-0 ad Alessandria, gol piementese solo al 26’ della ripresa), era capitato nel turno prima ancora (0-2 col Real Vicenza, rete sblocca-risultato al 58’), a Santarcangelo il Bellaria era addirittura passato per primo e poi aveva vinto 2-1; col Delta Porto Tolle ha resistito per tutto il primo tempo ed ha perso 1-0 (gol al 1’ della ripresa); col Bassano ha “tenuto botta” fino al 3’ del secondo tempo.

Al contrario, se va sotto subito, allora si sbriciola: con la Torres, sotto di due reti già al 17’ e sconfitta finale 3-0; a Forlì ha subìto gol al 1’ ed ha finito col perdere 5-0; domenica scorsa, a Bellaria, i romagnoli col Cuneo sono andati sullo 0-1 al 5’ e poi sono stati travolti 7-0.

Dunque, la Spal sa cosa deve fare. Sbloccare in fretta il confronto significherebbe evitare ansie da stress, ed equivarrebbe ad avere una strada tutta in discesa. Per riuscirci, sarebbe davvero importante poter contare sulla presenza di Max Varricchio. Il problema è che il bomber è infortunato, lo stiramento al polpaccio lo ha già privato della trasferta di Mantova. In teoria, dopo diagnosi e prognosi, il suo campionato era da considerarsi finito. Varricchio però vuole esserci. A tutti i costi. Ha già ripetutamente sottolineato di esser pronto a scendere in campo anche con... le stampelle, tanto poi avrà tempo per recuperare. Martedì ha corso, ieri ha fatto terapie ed altra corsa. Vedremo. In ogni caso, non è che la Spal manchi di soluzioni: semplicemente, Varricchio è una garanzia.

Degli altri infortunati, Sereni è quello più avanti, ma anche per lui si deciderà sabato. Buscaroli invece ieri è rimasto in palestra ed il recupero pare improbabile. Rientro certo, invece, per Paro che ha scontato la squalifica.

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