«La mia Mobyt cavalca un sogno»
Basket Dna. Furlani inquadra la sfida playoff con Ravenna
FERRARA. È un Adriano Furlani concentrato e tranquillo quello che anticipa i temi dell’imminente avvio della serie dei playoff contro l’Acmar Ravenna. «I playoff sono un altro campionato - raccontava ieri pomeriggio il coach della Mobyt -, l’unica certezza che abbiamo è che giochiamo con il fattore campo dalla nostra parte: non so dire se ciò potrà bastare, anche perché l’attuale Ravenna è una delle compagini maggiormente in forma del momento (cinque successi consecutivi; ndr), che recupera Foiera e così sarà al completo».
«Dal canto nostro, capitan Ferri è l’unico ad avere esperienze a così alto livello. Ravenna ha giocatori più esperti, bisogna capire se conterà di più l’energia fisica della nostra gioventù o l’esperienza e la sagacia di chi queste gare le ha vissute più di noi».
Cosa dice del rientro di Daniele Casadei?
«E’ fermo da molto tempo, non credo che possa incidere in una partita dei playoff. Per noi sarebbe già tanto avere qualcosa da lui in un eventuale prolungamento, anche se perché accada ciò dovremo superare Ravenna e non sarà certamente cosa facile. ‘Casa’ ci darà sicurezza e tranquillità, adesso ha l’entusiasmo di un ragazzino e molta adrenalina da scaricare: da lì ad incidere in una gara ce ne passa».
Ai suoi giocatori l’altro giorno ha detto: “L’Acmar si batte con la difesa arcigna”.
«Ai play off difficilmente vedi gare che finiscono 90-85 - ha continuato Furlani -; ci sono partite molto più chiuse, dove i singoli episodi possono essere determinanti. Alla mia squadra ho chiesto di saper interpretare bene il match, cercando di togliere a Ravenna certezze importanti. Attenzione a Rivali, Sollazzo, Singletary ed ai lunghi che possono giocare internamente e spalle a canestro».
Come risponderà la Mobyt?
«Una serie sulle cinque gare è davvero molto lunga. Bisogna recuperare qualità ed energie anche dai vari Amici, Andreaus, Bottioni, Pipitone e Spizzichini. La stanchezza ed il logorio fisico e mentale alla lunga potrebbero giocare brutti scherzi. Come è capitato contro Roseto dobbiamo avere delle risposte importanti da chi ha avuto e dato di meno: adesso diventano importanti tutti. Se vuoi essere continuo devi avere la possibilità di ruotare più giocatori».
Alla vostra gente cosa si sente di dire?
«Battendo Roseto abbiamo invitato la nostra gente a seguirci anche ai playoff. Abbiamo ancora qualcosa da spendere, nonostante tutte le avversità che ci sono piovute addosso. Stiamo cavalcando un sogno, ci siamo dentro e ce lo vogliamo giocare non piangendoci addosso, ma a testa alta: così la Ferrara del basket dovrà andare in giro per l’Italia».
Lorenzo Montanari