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Spal per la vittoria e la festa al “Mazza”

Spal per la vittoria e la festa al “Mazza”

Contro il Bellaria un solo obiettivo: vincere davanti al proprio pubblico

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FERRARA. Quante volte si è ripetuto “quella di domenica è la partita decisiva”, “è il match point”, “è la gara cruciale”. Tutto vero, ma, per un motivo o per l’altro, non si è mai riusciti a trasformarlo questo match point. E oggi al Paolo Mazza (fischio d’inizio alle 15) arriva la vera partita decisiva. Quella definitiva, che vale la promozione. La Spal - nonostante i cinque pareggi e una sconfitta ottenuti nelle ultime sei partite - ha il suo destino in mano: se vince l'ultima di campionato è matematicamente promossa in Lega Pro Unica e può disinteressarsi di quanto succede sugli altri campi. E, sinceramente, nessuno vorrebbe mettersi a guardare le classifiche avulse oggi al termine della gara. Arriva al “Mazza” un Bellaria già retrocesso da tempo e che domenica scorsa ne ha presi sette in casa dal Cuneo. I rischi che si possono correre in una partita del genere sono sostanzialmente legati a due fattori: sottovalutare l’avversario, e su questo aspetto abbiamo la certezza che mister Massimo Gadda avrà martellato i suoi dal diffidare di un Bellaria capace di vincere non più tardi di qualche settimana fa in casa del Santarcangelo; farsi prendere dalla frenesia e dalla tensione nervosa, nel caso non si riuscisse a trovare la rete nella fase iniziale. Probabilmente, se la Spal riuscisse a segnare presto, ne conseguirebbe una partita tutta in discesa.

I biancazzurri

La settimana della Spal è stata caratterizzata dalla possibilità di recuperare e impiegare oggi gli infortunati assenti a Mantova per problemi di natura muscolare, ossia Varricchio, Buscaroli e Sereni. Ieri si sono allenati regolarmente, hanno svolto la seduta di rifinitura assieme al resto del gruppo dando buoni segnali. Si sa quanto il capitano, il centrale difensivo e l’esterno sinistro giunto a gennaio dal Rimini tengano alla causa biancazzurra. Gadda soppeserà tutti i pro e i contro e, con ogni probabilità, deciderà solo all’ultimo, ma la sensazione è che saranno tutti e tre della partita. Dunque, davanti a Menegatti in porta, che tocca quota 34 presenze (unico mai assente), un trio di centrali con Buscaroli in mezzo, Lebran a destra e Giani sa sinistra. Nel caso l’ex Giacomense classe 1980 dovesse essere costretto a gettare la spugna è pronto Paloni con Lebran che slitterebbe al centro del reparto. Sulle fasce, a destra ci sarà Lazzari, a sinistra Sereni sembra il favorito: pare improbabile, anche se non del tutto da escludere, un rilancio dal primo minuto di Di Quinzio. Nel mezzo dovrebbe esserci il rientro di Paro titolare, con Capellupo alla sua sinistra e Landi alla destra; probabile sacrificato Berretti, che partirà dalla panchina. In avanti tutto è legato a capitan Varricchio, alla ricerca del gol numero 20, che con ogni probabilità guiderà l’attacco assieme a Cozzolino. Pronti a subentrare Falomi e Personè.

L'avversario

La formazione romagnola è retrocessa da mesi. I numeri stagionali sono eloquenti: 15 punti in tutto, sei di questi ottenuti in trasferta, con una sola vittoria fuori casa (quella sorprendente di Santarcangelo), tre pareggi e dodici sconfitte, 23 i gol fatti e ben 76 quelli subiti.

L'obiettivo

È naturalmente uno solo: battere il Bellaria per dare finalmente il via alla festa rinviata da qualche settimana. Oggi ci sarà un’ottima cornice di pubblico allo stadio Paolo Mazza, complici anche le iniziative della società con prezzi speciali per i giovanissimi tra i 14 e i 18 anni e le agevolazioni per gli abbonati alla Mobyt Pallacanestro Ferrara. Probabilmente ci saranno anche persone che non sono mai venute allo stadio quest’anno, attratte dalla partita decisiva. Per loro e per tutti i fedelissimi che seguono i biancazzurri, sempre dovunque e comunque, oggi la Spal deve giocare da Spal. E se lo farà, alle 17 si potrà festeggiare tutti assieme la Lega Pro Unica.

Andrea Tebaldi