Il coro Mobyt sovrasta Ravenna
Estensi sempre in controllo in “gara 1” playoff. Gran prova di squadra: domani altro match
FERRARA. Il coro possente della Mobyt sovrasta la voce solitaria di Adam Sollazzo, che già bravo di suoi ieri al PalaMit2B ha giocato una partita pure sopra le righe (63% da tre non è specialità della casa). Al bomber romagnolo s’è affiancato il vecchio lupo Foiera, un ex e per giunta al rientro. È stato Charlie - lungamente - ad evitare che la barca Acmar affondasse di brutto. Ma contro una Ferrara on fire, due anime singole non potevano essere sufficienti. Così, “gara uno” playoff entra di forza in casa estense: domani sera (ore 20.30) va in scena l’atto secondo. Intanto va metabolizzato il match d’esordio, che ha visto una Mobyt con più energia. Maggiore personalità. Che è stata sempre in controllo del “faccia a faccia”, pure con margini ampi. Solo per 4’ nell’ultimo parziale, i biancazzurri hanno accusato un passaggio a vuoto: pallone che girava lento e tiri bruttissimi. Appena 4 punti in 7’. Ravenna s’è avvicinata fino al “-6” (82-76), poi Amici e Spizzichini hanno rimesso le cose a posto.
Ravenna ha allestito oltre 32’ di zona, pensando di spezzettare l’attacco Mobyt. Ironia della sorte, i ragazzi di Furlani hanno iniziato con serena determinazione: 63% da due e 50% da tre al 10’ (25-14). L’Acmar è stata avanti soltanto un battito di ciglia al 5’ (5-6), poi è finita sott’acqua e non è più riemersa. Loro (i romagnoli) a perdere palloni (ben 18 alla fine), Ferrara a cominciare un bombardamento insolito per le caratteristiche estensi. Al 40’ il tabellino annoterà cinque uomini in doppia cifra. I giallorossi ospiti, s’è detto, hanno poco da tanti. Singletary compreso, mai in partita causa falli. Sollazzo ha segnato da fuori ed in penetrazione, nonostante la buona guardia di Spizzichini che s’è poi vendicato stampando un 3/5 da tre. Ecco, nonostante Ferrara avesse la mano “calda”, Ravenna ha insistito con la zona. Al 13’ torna Casadei, dopo i mesi sofferti dell’infortunio. La Mobyt tocca il “+17” (34-17). L’Acmar barcolla, l’esperienza di Foiera è vitale: 8 punti e un paio di passaggi da applausi (46-38 all’intervallo). Sono due triple di Andreaus (quando si dice che tutti devono dare una mano) e una di Mays a depotenziare l’impatto di Foiera. Dopo l’intervallo, la Mobyt non molla la presa. Amici insacca da tre, Spizzichini lo imita. Su due perse di Rivali, Mays affonda il coltello: break di 10-0. Torna Casadei e mette dentro una tripla che libera l’urlo in gola. Mobyt avanti 59-46. Rientra Foiera, stavolta Jennings lo attacca in “uno contro uno” e Charlie deve spendere falli. Ancora Spizzichini da tre e “+18”: 76-58. Ultimo giro e l’Acmar inizia a pensare che, forse, difendere a zona con tanta assidua fedeltà non è il caso. Coach Giordani passa all’individuale e la Mobyt, un po’ per la pancia piena e un po’ perché ormai andava a memoria contro la zona, inizia a sfilacciarsi. Sollazzo è l’unico terminale romagnolo, sbaglia poco. Ferrara si inaridisce e perde margine: 82-76. Beh, ci pensa Amici con un’entratona a togliere polvere. Sull’altro fronte Rivali-Foiera perdono palla, Spizzichini infila un’altra tripla. Al 38’ c’è un rassicurante 87-76. Come dicono i francesi, “la chiesa torna al centro del villaggio” . La Mobyt, cioè, è nuovamente - e giustamente - padrona assoluta. Protagonista. Solo nel finale Rivali e Broglia centrano qualche cesto che li porta in doppia cifra, sbaffi di panna che non mettono sostanza.
La Mobyt tocca quota 100 punti, vetta che non raggiungeva da un bel pezzo. La ciliegina arriva proprio nell’incontro teoricamente meno agevole per esprimere basket spumeggiante, ma tant’è: ieri la squadra aveva davvero «qualcosa da dire» come ripete coach Furlani. Domani, sia chiaro, si parte da zero a zero.
