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«La dedica? A me Sono stato grande»

«La dedica? A me Sono stato grande»

Gadda: spero di restare, col d.s parliamo già di giocatori

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FERRARA. «C’è grande gioia per avere ottenuto questa promozione in Lega Pro unica. Non accetto che si sminuisca l’impresa che questi ragazzi hanno fatto solo perchè è arrivata all’ultima gara. Ci sono squadre importanti che si andranno a giocare i play off e tre di queste retrocederanno in serie D».

E’ questa la prima analisi post-promozione dell’allenatore della Spal, Massimo Gadda, che continua la sua disamina: «La squadra ha avuto una prima fase di campionato difficile con alcune partite che sono andate male anche per sfortuna come quella di Meda contro il Renate con la sospensione della partita per l’infortunio dell’arbitro, e quella pareggiata 3-3 con il Monza nel finale di gara. Poi però i ragazzi sono stati eccezionali, hanno coronato una grandissima rimonta e c’è da essere orgogliosi di questo campionato. Hanno sempre lottato e onorato la maglia. La gente di Ferrara viene da tanti anni di delusione ed a fronte dei vari pareggi delle ultime settimane è comprensibile la nascita di qualche timore, di qualche apprensione e di non potercela fare, ma alla fine vedere questi ragazzi che ora festeggiano dà grande soddisfazione».

L’intervista è scandita da... gavettoni che si lanciano in ogni dove, e rimanere asciutti è difficile: «Questa ultima settimana – prosegue Gadda – è stata sicuramente molto pesante: noi abbiamo cercato di rimanere tranquilli al nostro interno, stavamo bene e l’obiettivo era lì alla nostra portata ma anche stamattina (ieri; ndr) non passava e non arrivavano mai le 15. Il finale di festa appaga tutti».

E lì entrano in sala stampa il direttore sportivo Davide Vagnati e Simone Colombarini e sono fortissimi gli abbracci con il mister: «Ora respiriamo meglio - prosegue Gadda - quest’estate è partito un grande progetto e siamo felici che in meno di un anno sia arrivato questo momento. Per di più con una società che ha mostrato di credere nei giovani: siamo stati la quarta squadra in totale del campionato come impiego di under e le altre tre sono retrocesse. Questo merita di essere sottolineato come il fatto che tante squadre del campionato hanno abbandonato questa politica».

Non “giovane” ma impossibile non citare Massimiliano Varricchio autore di 20 gol in tutto il campionato e capocannoniere: «E’ un giocatore che ha il dna del gol nel sangue. Probabilmente se fosse stata una normale partita di campionato non avrebbe giocato per l’infortunio ma lui ha tenuto tantissimo ad esserci ed ha fatto di tutto per recuperare». Altri giocatori che meritano sicuramente una citazione particolare sono Menegatti, Lazzari e Landi: «E’ sempre difficile per un allenatore entrare nel dettaglio delle prestazioni dei singoli giocatori, tutti hanno fatto bene e sono importanti soprattutto quelli che hanno giocato meno. Mi è spiaciuto togliere Pietro appena dopo la rete subìta ma è andata così e il loro giocatore ha fatto un gran gol. Menegatti ha fatto una stagione straordinaria: ci tenevo però a dare spazio anche a Coletta che si è sempre allenato con grandissima serietà e meritava questa soddisfazione. Lazzari e Landi hanno fatto sicuramente una buonissima stagione ma, ripeto, non voglio entrare troppo nello specifico dei singoli giocatori».

Una citazione extra per Braiati: «Lui – analizza Gadda – ha avuto una stagione difficile, vari infortuni ma è stato sempre presente e importante per il nostro spogliatoio. Si è meritato questa soddisfazione e gli applausi che ha ricevuto».

Innegabile che ci siano stati momenti duri nelle scorse settimane con anche critiche rivolte a Gadda stesso: «Siamo nell’era dei social network, tutti possono scrivere e sono liberi di fare commenti. Privatamente mi sono arrivati anche moltissimi messaggi di incoraggiamento. Bisogna sapere accettare tutte le critiche anche se ce ne sono di aggressive che a volte sono molto spiacevoli».

Una dedica particolare per questa promozione? «Ho tante persone alle quali voglio dedicare questo successo ma lo farò privatamente per non dimenticarne nessuna. E la dedico a me stesso perchè sono stato un grande»”.

E si allontana, sorridendo, tra un gavettone e l’altro lanciati in sala stampa. Il futuro di Gadda a luglio sarà ancora alla Spal? «Vediamo – chiude il mister - quello che succederà. Io spero di sì, abbiamo già iniziato a parlare di giocatori con il diesse ma naturalmente non sarò io a prendere questa decisione».

Andrea Tebaldi

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