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Portuense passa in “zona Franceschini”

Portuense passa in “zona Franceschini”

All’84’ ancora una volta è stato il capitano-bomber a togliere le castagne dal fuoco: per l’Eccellenza è ormai fatta

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PORTOMAGGIORE. Le lancette dell’orologio segnano il minuto 84 quando Franceschini, avanzato ad attaccante puro dal momento dell’uscita dal campo di Beccati, arpiona un pallone al limite dell’area di rigore, trova lo spazio necessario per girarsi e lascia partire il destro più importante dell’intero campionato di Promozione. Crolla il fortino del Porretta, la Portuense si abbandona ad una corsa liberatoria che sa di vittoria e il numeroso pubblico del “Bellini” fa da cornice con grida festanti sulle tribune, e ne ha ben donde. L’Eccellenza, ora, è veramente ad un passo, ma per 80’ l’incubo ha tenuto tutti con il fiato sospeso. Nonostante lo schieramento offensivo proposto da Cristiano Buriani, con Caravita terzino di spinta a sinistra e Gennari a fare il factotum in mezzo al campo a supporto – insieme a Karapici - del tandem Corbino-Beccati, i rossoneri faticano a creare occasioni pericolose degne di nota. I due attaccanti si mangiano un’occasione a testa, ma nel complesso è tutta la squadra a dare l’impressione di essere scesa in campo con il freno a mano tirato. Ed è anche comprensibile, visto il peso della posta in palio. Dall’altra parte, invece, il Porretta fa la sua gara: senza più alcun obiettivo da inseguire, la formazione appenninica può permettersi di giocare con serenità e spensieratezza, la condizione migliore per affrontare la capolista. Senza grossi sussulti per Aleotti e Soldati, all’intervallo il punteggio è ancora ancorato sullo 0 a 0, mentre dagli altoparlanti arriva la notizia del vantaggio del Real San Lazzaro sul Sant’Agostino. A quel punto non ci sono più scuse, il campionato va afferrato con le unghie e con i denti, lottando e soffrendo. E così Buriani si inventa il cambio decisivo: a 30’ dalla fine, giù Beccati, dentro Tonazzi, e Franceschini viene avanzato a “puntero” di sfondamento. Dopo un paio di chance gettate all’aria – prima di testa e poi, all’80’, da Corbino, che spara alle stelle un sinistro da posizione piuttosto favorevole – ecco il fendente che potrebbe valere il salto di categoria. Il campionato finisce fra 6 giorni, ma i festeggiamenti dei padroni di casa lasciano poco spazio ai ribaltoni, e la trasferta di Castel Guelfo, contro il fanalino di coda del campionato ancora fermo a 0 punti, si presta alla perfezione come ciliegina sulla torta. Almeno il secondo è matematico, ma la Portuense mira al primo.

Costantino Felisatti