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Foiera, l’uomo della provvidenza per l’Acmar

Foiera, l’uomo della provvidenza per l’Acmar

«Rientravo dopo quasi due mesi di assenza: io bene però abbiamo perso. Ci serve Singletary»

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FERRARA. È entrato in campo all’inizio del secondo parziale di “gara 1” contro la “sua” Ferrara, chiudendo oltre un mese e mezzo di sosta forzata ai box. Charlie Foiera ha dato tutto, assieme ad Adam Sollazzo è risultato l’ultimo a mollare per Ravenna. Ieri pomeriggio è ritornato su ciò che è stato, parlando di ciò che sarà “gara 2” di questa sera. «Ferrara ha tirato con altissime percentuali – ammette Foiera -, soprattutto al tiro da fuori. Dal canto nostro abbiamo deciso di difendere a zona, anche se in “gara 1” non ci ha premiato molto. Bisogna dire che durante la regular season è risultata decisiva in positivo molte volte. Difesa già rodata, che ci ha dato molto: abbiamo fiducia in questo tipo di difesa ed in “gara 2” cercheremo di mettere più pressione sul pallone. Siamo fiduciosi».

Cosa dice della sua prestazione, dopo l’infortunio se l’aspettava un impatto così positivo?

«Rientravo dopo quasi due mesi d’assenza e devo dire che ho avuto un buon impatto. Neanche io credevo di avere questo tipo d’impatto sul match. Mi alleno da una settimana, va bene e non va bene, anche perché avrei preferito avere meno impatto a livello personale e vincere la partita di squadra. Sono contento di ciò che ho dato e per “gara 3” starò ancora meglio, con l’augurio di allungare il più possibile la serie in maniera da avere del tempo per recuperare ed essere ancora più pronto in futuro».

Sensazioni per gara 2?

«Abbiamo molto bisogno di Singletary che, a causa dei falli, in “gara 1” non è mai riuscito ad entrare in ritmo gara. È stato attaccato e gli arbitri gli hanno fischiato qualche fallo di troppo. Andrà meglio in “gara 2”: lui ha sbagliato poche gare. In più, confidiamo che Ferrara non continui a tirare con queste percentuali, ben consapevoli che dobbiamo mettere in campo più cattiveria in alcuni frangenti: Ferrara ha dei giocatori con buone mani, che ti puniscono subito. Correggeremo alcuni nostri errori».

Contento del rientro di Casadei?

«A “Casa” voglio bene: per me è un fratellone. Una persona davvero super, che è stata molto sfortunata quest’anno. A Ferrara è amatissimo, cosa che mi fa un immenso piacere. Ah, se non metteva quella bomba dall’angolo forse era meglio per noi. La mia accoglienza? A Ferrara ho lasciato un pezzo di vita. Contentissimo che tutti, adulti e giovani, ancora si ricordino di me».

Lorenzo Montanari