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«Portuense, vinci ancora»

«Portuense, vinci ancora»

Domenica in casa del fanalino di coda: vogliamo chiudere al primo posto

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PORTOMAGGIORE. A soli novanta minuti dalla promozione in Eccellenza. Manca una vittoria, contro il fanalino di coda Castel Guelfo, squadra da oltre cento gol subiti e nemmeno dieci segnati. Ma la Portuense, dopo essere stata inseguitrice per il 95% del campionato, non si fida e punta lo sguardo oltre quell’ultimo ostacolo per ritornare nell’élite del calcio regionale.

«Arrivati a questi punto - commenta il tecnico Chicco Buriani - stiamo per raggiungere un obiettivo impossibile da perdere. È superfluo, visti i numeri dell’avversario, non pensare sia una passeggiata. Ma, sopra qualsiasi altra cosa, vogliamo vincere. Tre anni fa, oltre al mancato ripescaggio, perdemmo tanti punti accumulati durante il campionato: la sfumata vittoria del girone fu un vero peccato. Ora, abbiamo la possibilità di portare a termine una bella rivincita. Se accadesse l’imponderabile, sarebbe solo nostro demerito. Ma, senza essere presuntuoso, anche se domenica trovassimo la squadra più forte del mondo, quell’obiettivo non lo lasceremmo scappare di certo».

Domenica scorsa contro il Porretta, incontro spartiacque dopo l’approdo in vetta della settimana precedente, il risultato non accennava a schiodarsi dalla parità a reti bianche. I pensieri del tecnico sono stati tantissimi, fino a quando Franceschini, difensore-goleador, non ha segnato la rete vittoria: «In campo c’era un po’ di tensione. I ragazzi sentivano la pressione di dover vincere a tutti i costi. Erano bloccati psicologicamente. Al gol si sono liberati del blocco mentale che stava influenzando la gara. In tutti quei minuti, il mio unico pensiero era di farli star sereni. Volevo farli rimanere attaccati alla gara il più possibile. Avere come capocannoniere un difensore significa che la squadra ha giocato da squadra. Gli attaccanti si sono sempre sacrificati per il gruppo e non hanno giocato per sè stessi».

Come ricordato nelle settimane scorse, la rincorsa dei rossoneri al primo posto è stata esaltante. Per il tecnico portuense un obiettivo incredibile che si avvera: «Abituarsi a vincere non è mai semplice. La riprova è stata la sconfitta del Real San Lazzaro contro la penultima in classifica. Nel calcio, non c’è mai nulla di scontato. La differenza tra noi, loro e il Casalecchio è lievissima. La Portuense, con due sole sconfitte al passivo, è probabilmente stata la squadra più costante e determinata».

A Castel Guelfo è atteso un piccolo esodo di tifosi portuensi, anche se a Buriani interessano poco le feste: «La squadra è sempre stata seguita da tifosi affezionati, sicuramente qualcuno arriverà da Portomaggiore. Ma i festeggiamenti m’interessano relativamente. Personalmente cerco di svolgere il mio lavoro per bene. È soddisfacente allenare la squadra del proprio paese e centrare un obiettivo sicuramente difficile e atteso da anni».

Enrico Menegatti

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