Tra gol e pali il Sant’Agostino chiude bene
Calcio Allievi. La squadra di Gallerani convince Ma anche l’Acli esce dal campo a testa alta
FERRARA. In via del Campo è andata in scena, domenica mattina, l’ultima partita della stagione regolare del girone A degli Allievi provinciali. Nulla da fare per l’Acli San Luca, reduce dalla scoppola della settimana scorsa e che quindi voleva rifarsi in casa contro il Sant’Agostino. Bravi invece i ramarri, precisi ed ordinati, a non farsi travolgere dalla verve degli avversari e a rimanere concentrati sull’obiettivo. Di qualità, a dire il vero, i rossoblù ne hanno eccome, basti vedere ragazzi del calibro del portiere Saioni che, qualche piccola sbavatura a parte, si dimostra sempre all’altezza della situazione. O come il centrocampista Ferri, che recupera palloni e macina gioco per i compagni.
Non sono da meno i biancoverdi (per l’occasione in maglia arancione) la cui forza è un misto di tecnica e resistenza atletica. Far girare il pallone non è un problema per i ragazzi di mister Gallerani, che aprono subito le danze: azione rocambolesca in area in cui Gruppioni è il più lesto di tutti, anticipa il difensore avversario e appoggia in rete. Pronta la replica dei locali che si gettano a testa basta nella metà campo altrui. Non si scompongono gli ospiti che in contropiede sono pronti a colpire. Nascono così ben tre occasioni da gol che si spengono clamorosamente contro i legni della porta avversaria. Si va al riposo col Sant’Agostino in vantaggio, ma nella ripresa ecco i rossoblù uscire allo scoperto. Bella azione manovrata partire da centrocampo: Khan Ubaid stoppa la palla dieci metri fuori dall’area di rigore e calcia un bolide sotto l’incrocio. I rossoblù potrebbero anche raddoppiare: l’attaccante Arenga salta due uomini, entra in area e da pochi passi non centra la porta di poco. E allora i ramarri ci riprovano: prima colgono una traversa, l’ennesima, poi Biondi approfitta di un’indecisione del portiere per mettere la sfera in rete di testa. La reazione rabbiosa dei padroni di casa non genera gli effetti desiderati, mentre i santagostinesi colgono anche il quinto legno legittimando il successo.
Corrado Magnoni
