«Ho temuto solo nel terzo quarto»
Adriano Furlani arriva in sala stampa dopo diversi minuti dalla chiusura di gara 2 contro l’Acmar. «Difficilmente potevamo ripetere, dal punto di vista delle percentuali, gara-1 – le sue parole...
Adriano Furlani arriva in sala stampa dopo diversi minuti dalla chiusura di gara 2 contro l’Acmar.
«Difficilmente potevamo ripetere, dal punto di vista delle percentuali, gara-1 – le sue parole -, bisognava aggrapparci all’atteggiamento difensivo, che domenica non era andato bene. Da quel punto di vista i primi 20’ sono stati di assoluta qualità, dopo di che abbiamo approcciato male il terzo parziale e loro sono rientrati in gara, mettendoci addosso della pressione. In quel frangente abbiamo visto una brutta pallacanestro. Bel premio al sacrificio dei ragazzi e a chi sta lavorando nell’ombra: Amici non stava bene e Capozza l’ha rimesso in piedi. Su Casadei, Rossano Bonati ha fatto un eccezionale lavoro. L’ultimo quarto? Ho molto rispetto di Ravenna, l’ assenza di Tambone per loro significa molto. Ho temuto nel terzo quarto, dopo di che abbiamo fatto bene con Jennings e Mays ha trovato alcune bombe costruite sull’esitazione e sul tiro. In questo momento, fa proprio la differenza Mays».
Poi, sugli arbitri: «Nel finale è uscito il patatrac, con il tecnico ad Amici e l’espulsione di Ferri. Gli arbitri esperti lasciano correre e finire la gara. Episodi generati dalla tensione, Ferri non fa brutte cose e qua devo citare una cosa davvero encomiabile: coach Giordani è andato nello spogliatoio degli arbitri chiedendo la non squalifica del nostro capitano che, a detta sua, non aveva commesso un fallo così grave da meritare un’espulsione».
Vedremo, intanto c’è da andare a Ravenna: «Fra noi e loro non c’è divario, basta un niente e Ravenna s’innesca. Bravi noi a non farli andare avanti nel punteggio».
Lorenzo Montanari