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Spal, il vertice c’è stato Ma le decisioni slittanto

di Paolo Negri
Spal, il vertice c’è stato Ma le decisioni slittanto

Ieri la dirigenza ha affrontato questioni di sponsor ed impianto di illuminazione A breve nuovo incontro per le scelte tecniche. Boccafoglia in Nazionale Under 16

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FERRARA. La riunione c’è stata. Le scelte prettamente tecniche, ancora no. Nel senso che ieri mattina - alle 8 - si è svolto in Vetroresina il previsto vertice tra la famiglia Colombarini e Walter Mattioli, ma le decisioni “di campo” sono slittate. Si è trattato quasi di un obbligo, nel senso che l’agenda degli appuntamenti di ieri era fittissima, tra un successivo incontro in Comune ed un altro in Ascom.

Le luci saranno a led

Così, i vertici spallini hanno dovuto affrontare altre questioni prioritarie: ad esempio contratti legati agli sponsor ed il piano di realizzazione del nuovo impianto di illuminazione dello stadio “Paolo Mazza”. Proprio per quest’ultima questione il presidente Mattioli si è recato in Municipio a metà mattinata, ed entro la settimana (al massimo all’inizio della prossima) verrà presentato ufficialmente il progetto di messa a norma delle quattro torri e dei riflettori. Ormai è assodato che i nuovi fari saranno con luci a led: più costose, ma all’avanguardia e con modalità di manutenzione più agevoli, oltre che meno dispendiose.

In proiezione futura c’è anche un altra dossier che sta particolarmente a cuore ai vertici spallini (ed ai tifosi biancazzurri): la riapertura della gradinata. Affinchè ciò possa accadere (svincolando il club dal limite di capienza del “Mazza”, ora imposto sotto i 7.500 posti), è necessario dotare lo stadio di tornelli. Lavori che prevedono spese elevate (intorno ai 200.000 euro), che in questo momento la società - già alle prese con l’esborso per l’impianto di illuminazione - non può ovviamente sostenere. Un passo alla volta. La Spal affronterà e risolverà tutte le questioni.

Squadra competitiva

Francesco e Simone Colombarini e Fabio Bulgarelli si troveranno con Mattioli non appena gli impegni degli azionisti di maggioranza e del consigliere lo consentiranno: il presidente si è già messo a disposizione, al fine di poter tenere il prima possibile un rendez vous che - questa volta - verterà sugli aspetti prettamente tecnici. Il budget per la prossima stagione, la conferma del d.s. Davide Vagnati, la permanenza o meno di mister Gadda, i giocatori da tenere e quelli da acquistare: i temi saranno questi. Di assodato c’è una cosa: le scelte saranno condivise. Dovrà esserci totale unità d’intenti, nel segno di quanto sempre accaduto. Non si assisterà ad alcun “confronto” per imporre un nome piuttosto di un altro. C’è la consapevolezza che la prossima serie C unica sarà molto difficile e competitiva, per questo appare chiaro che proprietà e dirigenza allestiranno una squadra che nelle intenzioni dovrà essere forte, competitiva. Il che non significa che verranno compiute spese folli: le abitudini della “casa” sono giustamente altre, anche se è evidente che per assicurarsi elementi di impatto sulla nuova categoria sarà necessario investire il giusto.

Verranno comunque fatti ragionamenti ad ampio raggio, che non coinvolgeranno solo la prima squadra. I vertici spallini intendono dotare il club di un’organizzazione generale sempre più performante, con un’attenzione anche al potenziamento del settore giovanile in termini di educatori e strutture. D’altra parte, vista la politica dei giovani intrapresa dalla società (l’unica in Seconda Divisione ad essere stata promossa dando ampio spazio agli under, con il conseguente accesso a contributi di rilievo), l’intenzione in prospettiva è quella di fare in modo che tra i “grandi” approdino anche elementi espressi dal proprio settore giovanile.

Gioia azzurra

Al proposito, in casa-Spal è stata accolta con grande e legittima soddisfazione la notizia della convocazione in Nazionale Under 16 (quella “assoluta”, non una rappresentativa di Lega Pro) di Giacomo Boccafoglia. Difensore centrale degli Allievi, classe 1998 (è nato l’1 dicembre, quindi è un “secondo semestre”, come si dice in gergo), il ragazzo coglie un primo tangibile frutto del lavoro suo e dei tecnici spallini.

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