Play off, la Tramec sogna
Contro la Fortitudo un derby che potrebbe anche riservare sorprese
CENTO. La Tramec insegue il sogno. Partono i play off e sulla strada della Tramec c’è subito la Fortitudo. Domenica pomeriggio inizia la grande sfida: speranze ridotte per via di un gap che evidentemente c’è con i “cugini” felsinei, secondi in campionato alla sola Tortona, ma grande entusiasmo di una Tramec che non ha nulla da perdere in una sfida da favola. L’ambiente è tutto in fibrillazione: sarà per il nome glorioso dell'avversario, sarà per il risultato raggiunto al termine di un campionato fatto di alti e bassi, il derby play off con la Effe galvanizza.
«Stiamo vivendo un sogno - afferma il presidente della Benedetto, Silvio Canelli - e non vogliamo svegliarci. Arrivati a questo punto l'obiettivo è che il sogno si materializzi in una vittoria contro la Fortitudo: lo meriterebbero la società, la squadra e tutti i nostri tifosi. È già successo di eliminare dai play off una squadra più forte di noi, ricordate benissimo cosa accadde tanti anni fa contro Ferrara. Nulla è impossibile, è giusto crederci. Sono andato io personalmente a ritirare 500 biglietti per i nostri tifosi, mi sono confrontato con i loro dirigenti e posso dire che ci temono. Mi hanno detto testualmente che avrebbero voluto incontrare tutti tranne noi, ricordando anche il figurone che fece la nostra squadra in campionato, sfiorando l’impresa. Loro sono dei grandi, ma ci temono e questo è motivo di vanto, di orgoglio e ci deve dare la carica per andare a Bologna domenica a disputare una grande partita».
Contro la Fortitudo quest’anno la Tramec ha sempre perso, una volta in precampionato e due nella stagione regolare: più nettamente all’andata, quando la Effe, con coach Tinti ancora sulla panchina dei felsinei, disputò una partita perfetta, vincendo largamente, la seconda a Bologna, con evidenti danni arbitrali nel finale, ma anche con un vantaggio troppo ampio letteralmente dissipato dalla Tramec.
Troppo difficile fare previsioni, perché è un derby (tifoserie gemellate che sanciranno nuovamente la propria amicizia), ma soprattutto perché da questa Tramec non si sa mai cosa aspettarti (8 sconfitte in casa e altrettante vittorie esterne ne sono la conferma). È la partita che molti sognavano, perché esserci rappresenta comunque una bella favola, a prescindere da come andrà; è la partita che altri invece non avrebbero mai voluto in un dentro o fuori come il play off. La voleva sicuramente la società, che con l’esodo di mercoledì dalla vicina Bologna, ospiterà al PalaBenedetto oltre 1.800 spettatori , un esaurito che frutterà un signor incasso. La voleva coach Giuliani, a cui non è mai andato giù perdere in quel modo in campionato al PalaDozza.
«I ragazzi stanno lavorando sodo - continua il presidente -, allenamenti rigorosamente a porte chiuse per tutta la settimana, per essere concentrati, senza distrazioni. Siamo arrivati ai play off, ma per noi il campionato non è finito. Ci crediamo davvero. La società sta facendo grandi sforzi e meriterebbe un’altra bella soddisfazione. Poi, se non saliremo quest’anno, lo faremo l’anno prossimo».
Quando per salire nella nuova terza serie, operativa dalla stagione 2015/16, sarà sufficiente arrivare tra le prime 8. Ora, però, sotto con la Fortitudo, per il resto ci sarà tempo.
La società, già da lunedì in piena prevendita, organizza anche servizio navetta con 4 pullman per raggiungere domenica pomeriggio direttamente il PalaDozza. Dove si scriverà una pagina comunque indelebile.
Simone Gagliardi
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