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Spal, per Mattioli compleanno speciale

di Paolo Negri
Spal, per Mattioli compleanno speciale

Un’ideale torta biancazzurra a celebrare ricorrenza e promozione. Poi sotto con la questione-allenatore ed il mercato

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FERRARA. Giorno (ulteriore) di festa in casa-Spal. Oggi, infatti, il presidente biancazzurro Walter Mattioli compie 62 anni. Classe di ferro 1952, una passione smisurata per il calcio, una vita quasi tutta dedicata alla redonda, Mattioli è stato l’artefice del “miracolo” Giacomense ed ha poi rivestito un ruolo fondamentale nella rinascita spallina culminata nella fresca promozione in serie C.

Per Mattioli è dunque una settimana particolare. Il regalo più bello, lo ha già detto, lo ha ricevuto in anticipo, domenica scorsa, con la vittoria sul Bellaria che ha sancito l’ascesa di categoria con l’approdo alla prossima Lega Pro unica. Oggi il presidente spegnerà le candeline, ma non per questo trascurerà il lavoro in ottica Spal. «Il difficile viene adesso», ci ha detto. Ma il compito è anche stimolante, come i nuovi obiettivi. Il primo passo è naturalmente rappresentato dalla programmazione della prossima stagione. I vertici biancazzurri (la famiglia Colombarini, lo stesso Mattioli, il consigliere Fabio Bulgarelli) devono (ri)trovarsi per tracciare le linee guida, fissare il budget, definire la questione dei quadri tecnici ed avviare il mercato.

Se la conferma del d.s. Davide Vagnati (col quale esiste da tempo un accordo verbale che va solo messo nero su bianco, ma tutto è ormai codificato) è assodata, resta aperto il discorso inerente la permanenza o meno di mister Massimo Gadda. L’interrogativo è alimentato dal fatto che la società non si è ancora espressa in proposito, il che lascia spazio a varie interpretazioni. Da una parte si può pensare che il solido rapporto di stima reciproca tra Gadda e la famiglia Colombarini (ed il fatto che il tecnico abbia già parlato di giocatori con Vagnati) non potrà che condurre ad un rinnovo del contratto; dall’altra è lecito supporre che il non esporsi ufficialmente sulla questione, da parte della società, possa preludere all’intenzione di cambiare.

D’altra parte, se sono giorni di riflessione per Conte alla Juventus, ci sta che anche alle nostre latitudini si possa temporeggiare un attimo. Di sicuro i vertici spallini si confronteranno, valuteranno tutto, anche in rapporto agli obiettivi della prossima stagione. Se non sarà sabato - il giorno dopo il definitivo “rompete le righe” -, crediamo che la decisione interverrà al più tardi entro i primissimi giorni della settimana alle porte. Anche perchè la Spal intende muoversi con decisione e sollecitudine sul mercato.

E’ evidente che l’attuale organico verrà profondamente modificato, rinnovato, potenziato. Tra giocatori a fine contratto, prestiti e comproprietà, saranno tanti a lasciare Ferrara. Oltretutto, appena sei elementi sono legati contrattualmente anche per l’annata 2014/2015: si tratta del portiere Menegatti, del difensore centrale Giani, del terzino sinistro Sereni, del laterale destro Lazzari, del centrocampista Landi e della punta Cozzolino. Non significa automaticamente che resteranno tutti, così come l’attuale posizione degli altri non vuol dire che debbano essere necessariamente tutti in partenza. Con bomber Varricchio, ad esempio, c’era già l’accordo verbale per il rinnovo; col Parma si discuterà della possibilità di trattenere Lebran; un Di Quinzio ora pienamente recuperato interessa certamente. Tanta carne al fuoco.

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