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«Il campo di Ravenna un valore aggiunto per la mia Acmar»

«Il campo di Ravenna un valore aggiunto per la mia Acmar»

“Lupo” Giordani inquadra i temi di un incontro delicatissimo Tra problemi e tattica cercando nuovi protagonisti

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FERRARA. L’Acmar non vuole chiudere questa sera, ma allungare il più possibile la serie con la Mobyt per ora avanti 2-0. Per fare ciò, coach “Lupo” Giordani confida nella bombonera caliente del PalaCosta e, dal punto di vista tecnico, si augura di avere Singletary ed Amoni maggiormente “dentro” la serie. «Gara 1 l’ha vinta Ferrara, gara 2 l’abbiamo persa noi – dice il tecnico dei ravennati -; martedì abbiamo commesso troppi errori e siamo stati poco attenti, cattivi, cinici e determinati. La Mobyt ha fatto la gara che doveva, dal canto nostro abbiamo perso un’occasione».

E adesso?

«Non vogliamo uscire, ma fare qualche partita in più. Davanti abbiamo un avversario tostissimo. Mays sta giocando ad un livello che andrebbe bene anche in serie A, difficilmente riesci a contrastare i suoi tiri da fuori: bravo lui, speriamo di non accenderlo e di essere molto attenti su questa situazione. Anche Jennings è un buonissimo giocatore, l’azione chiave di gara 2 è stata la sua stoppata su Foiera con successiva schiacciata».

La difesa romagnola dovrà restare attenta anche ad Amici e Spizzichini.

«Hanno fatto benissimo, Amici soprattutto: giocatore che seguo da anni e che mi piace molto».

Dopo aver parlato di Ferrara, come risponderà l’Acmar?

«Abbiamo giocato due gare senza un americano: Singletary è stato dannoso ed inguardabile. Di solito pensa agli altri e resta dentro al nostro sistema è una persona strepitosa e non capisco come abbia potuto sbagliare gara 1 e 2: è uscito dal match con la testa. Siamo qua anche per merito suo e non posso pensare che sia questo. Amoni raccoglie il meglio quando giochiamo bene: deve essere innescato all’ interno di un sistema, altrimenti fa fatica. Ci stiamo impastando da soli e spero che non accada oggi».

Ecco, che gara prevede questa sera?

«A farla da padrone sarà la tensione agonistica. Per noi non c’è domani, Ferrara arriva a cuor leggero. Ci aspettiamo di fare una grande gara davanti ai nostri tifosi: abbiamo bisogno di loro, il PalaCosta è il nostro valore aggiunto. Ci dobbiamo provare, vogliamo andare avanti il più possibile, anche se Ferrara è fortissima. Senza infortuni e sfortune avrebbe dominato il campionato».

Ci sarà Michele Ferri.

«Sono sportivo. Odio tutto ciò che attorno allo sport è corollario: eccessi e protagonismo mi fanno impazzire in negativo. Sarebbe stata una stupidata squalificare Ferri».

Lorenzo Montanari