Il Kaos esce a testa alta «C’è ancora tanto da fare»
Calcio a 5 serie A. I ferraresi sono stati eliminati dalla Lazio nella corsa scudetto Il tecnico Capurso: tutto serve per fare esperienza, gettate le basi per il futuro
FERRARA. Un pallone che non ne vuole sapere di entrare, Molitierno in versione super, ma anche tanta, tantissima sfortuna. E' finita così, in maniera rocambolesca, l'avventura del Kaos Futsal ai play off scudetto. E pure la stagione volge al termine, purtroppo con il suo epilogo peggiore: un'eliminazione che fa male, in quanto l'accesso alla semifinale, o quantomeno la possibilità di allungare la serie a “Gara 3”, era ampiamente nelle corde della squadra di Leopoldo Capurso. Apparsa, in alcuni frangenti, troppo “buona”, come lo stesso tecnico pugliese l'ha definita al termine della partita giocata mercoledì al PalaMit2B davanti ad un pubblico rumoroso come non mai.
Onore alla Lazio, brava a sfruttare al meglio le poche occasioni avute, segnando addirittura 8 gol tra andata e ritorno alla terza migliore difesa della regular season. Ma onore anche agli sconfitti, che chiudono un'annata ricca di acuti, quasi tutti trovati nel girone di ritorno, dove sono riusciti a collezionare ben 9 risultati utili consecutivi. Certo è che in molti avrebbero barattato qualche sconfitta in più con una semifinale scudetto: «Sull'eliminazione c'è poco da dire, è mancata cattiveria sotto porta. L'obiettivo di un allenatore è portare la propria squadra a creare delle occasioni da gol - afferma Capurso -: e ci siamo anche riusciti alla grande, però è stata l'inopinata morbidezza dell'ultimo tocco a fare la differenza. Non siamo cinici, non siamo smaliziati. Troppi gli errori e a questi livelli le distrazioni si pagano a carissimo prezzo».
Sono state tante le indecisioni dei singoli costate parecchio al Kaos: «Palle perse in zone “sanguinose”, poca decisione nei contrasti. Alla fine sono state queste cose a fare la differenza nell'economia del doppio confronto. Peccato, è veramente un peccato perché siamo ancora convinti di essere in possesso di ottime potenzialità ma non è un girone di ritorno da imbattuti che rende una squadra vincente. E' nelle partite che contano che bisogna tirare fuori quel qualcosa in più che, evidentemente, noi non abbiamo ancora».
«Ci servirà per fare esperienza - aggiunge Capurso -: le basi per il prossimo anno sono state gettate e credo che sia d'obbligo ringraziare i giocatori per quanto hanno messo in campo. Siamo ad un punto di costruzione, molti giocatori devono ancora raggiungere la maturità necessaria per giocare a questi livelli. Con il lavoro sul campo cercheremo di colmare anche questo limite. Stagione positiva? Sufficiente, c'è ancora tanto da fare».
Costantino Felisatti
