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Coach Furlani: «Un finale scriteriato»

Coach Furlani: «Un finale scriteriato»

L’epilogo decisivo figlio dell’individualismo e male ai rimbalzi. Singletary invece sorride: «Mi hanno tradotto le critiche»

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RAVENNA. Adriano Furlani, coach biancazzurro, fa i complimenti all’Acmar, vincitrice di gara 3. «Abbiamo perso all’ultima curva - dice il tecnico della Mobyt -, finendo per “abortire” 4-5 giocate complessive d’attacco: non siamo riusciti a creare niente, merito della difesa di Ravenna e demerito nostro. Abbiamo giocato con degli intenti individualistici, con scarsissima circolazione della palla. Siamo andati avanti di 2 con un’azione costruita: palla dentro, penetrazione... Spizzichini in “back door” e canestro. Dopo aver fatto tre passaggi e mosso bene il pallone anche noi siamo riusciti a fare un bel lavoro».

«Invece alla fine abbiamo tenuto la palla troppo ferma, giocando in maniera individuale: questo non va bene, anche perché non c’era lucidità. Ci eravamo riproposti di dare continuità ai nostri attacchi, ma non in senso di tempo bensì come capacità di ribaltare il lato del campo. Non l’abbiamo fatto, così siamo stati puniti da chi ha meritato di conquistare il successo».

Ravenna ha dominato a rimbalzo d’attacco. «Eravamo preparati a questo, anche perché già in gara 2 avevamo patito da questo punto di vista. Dovevamo essere pronti e non siamo stati capaci di risolvere il problema. Hanno preso 17 rimbalzi in più di noi, nonostante ciò a poco dalla fine eravamo a giocarcela. A me saltano agli occhi le ultime scelte offensive, che sono state scriteriate. Eravamo senza lucidità e mi dispiace: avremmo potuto giocarcela fino all’ultimo tiro, nonostante l’indegna prestazione a livello di rimbalzi, figlia dell’approccio iniziale. Abbiamo ricucito con l’apporto importante della panchina ma non è bastato. Ripeto: grida vendetta la gestione degli ultimi 4-5 palloni. Ravenna ha grandi meriti e qualità morali non indifferenti. Se noi abbiamo giocato così c’è anche del grande merito dell’Acmar e di Charlie Foiera che pareva un ventenne. Ci sono i nostri demeriti ed i loro grandi meriti».

«In un playoff l’aspetto tattico è difficile da correggere in così breve tempo, conta di più la sfera emozionale ed in questo senso Ravenna ha maggiori motivazioni: può portare a gara 5 la serie contro di noi». Era stato deleterio nelle prime due gare Mike Singletary, americano dell’Acmar, decisivo ieri sera in gara 3. «Mi hanno tradotto le critiche che i giornalisti mi avevano fatto - ha commentato a fine partita -. Sono semplicemente stato molto più aggressivo rispetto alle prime due partite».

Lorenzo Montanari