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L’abbraccio dei bambini alla Spal

L’abbraccio dei bambini alla Spal

A Vigarano Mainarda incredibile manifestazione d’affetto dei piccoli tifosi nei confronti dei giocatori biancazzurri

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VIGARANO MAINARDA. Festa biancazzurra ieri, alla scuola materna parrocchiale Sacro Cuore di Vigarano Mainarda, per l'arrivo di una rappresentanza di giocatori della Spal. La direttrice, Marika Bonora, con la collaborazione di Luisa, Alessandra e Rosanna, aveva creato una bellissima coreografia. Tutto il cortile era uno sfolgorio di biancazzurro: i palloni con i colori spallini erano ovunque, in un angolo troneggiava un grande cuore con la scritta Spal, appeso ad una parete c'era un lenzuolo bianco sul quale, sotto la scritta "la Nostra Squadra", c'era il logo della Spal e l'impronta delle mani dei sessanta alunni della scuola materna. Anche la statua del Sacro Cuore, da cui prende il nome l’istituto, era addobbata con palloncini biancazzurri. Questa la scena che si è presentata quando accompagnati dall'addetto stampa Enrico Menegatti, hanno varcato il cancello della scuola i giocatori Di Quinzio, Arrigoni, Berretti, Falomi, Cozzolino, Sereni e Lebran.

Rispettando la gerarchia di "anzianità", i primi ad accogliere i biancazzurri sono stati gli alunni della sezione dei "grandi" che indossavano una maglietta bianca con stampato il loro nome ed il logo della Spal. «Domenica eravamo allo stadio - hanno detto subito gli alunni Emanuele Verdino e Lorenzo Chiericatti - e ci è piaciuto molto perchè abbiamo vinto e siamo stati promossi». Sono cominciate anche le domande. «Cosa significa Spal puntato?» ha chiesto Lucrezia Guerzoni. «Società Polisportiva Ars et Labor» è stata la pronta risposta di Lebran e Sereni.«Quanti gol avete fatto ognuno?», ha replicato Gaia Guidoboni ed è arrivato un applauso quando Cozzolino ha detto di averne segnati 7. Poi tanti altri interrogativi.

Domani è la “Festa della mamma” e gli alunni hanno recitato una poesia in onore delle mamme dei giocatori della Spal. Tutti gli spallini hanno poi impresso le impronta delle loro mani sul lenzuolo dove c'erano quelle dei bambini, hanno firmato autografi sulle magliette e scambiato "due calci" insieme ai bimbi prima di concludere una mattinata che sarà ricordata a lungo alla scuola Sacro Cuore che è già piena di foto ricordo di questa visita.

Giuliano Barbieri

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