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Ieri al Country è nato il camp «Una collaborazione vincente»

Ieri al Country è nato il camp «Una collaborazione vincente»

FOSSADALBERO. L’entusiasmo dei giovani, la tradizione del Country Club ed i colori biancazzurri sullo sfondo. Tre elementi che formano una ricetta vincente e che caratterizzano “Spal camp”, l’iniziati...

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FOSSADALBERO. L’entusiasmo dei giovani, la tradizione del Country Club ed i colori biancazzurri sullo sfondo. Tre elementi che formano una ricetta vincente e che caratterizzano “Spal camp”, l’iniziativa organizzata dalla società e dal settore giovanile di via Copparo indirizzata a tutti i giovanissimi che avranno la possibilità di apprendere quotidianamente, attraverso l’insegnamento di tecnici esperti e preparati, tutti gli aspetti del gioco del calcio e della tecnica di base - individuale e collettiva - con lo scopo di migliorare progressivamente le singole capacità. La prima tappa del campus si svolgerà in tre settimane differenti di giugno (dal 9 al 13, dal 16 al 20 e dal 23 al 27) presso le strutture del Country Club Fossadalbero, dove ieri mattina si è tenuta (nella caratteristica sala degli scacchi all’interno della storica delizia estense) la conferenza stampa di presentazione dell’evento.

E che il nuovo corso dirigenziale spallino prosegua, con successo, il processo di riavvicinamento dei colori biancazzurri alle realtà locali è stato dimostrato dalla presenza all’incontro dei vertici dirigenziali al gran completo. Simone Colombarini e famiglia, il presidente Walter Mattioli, il digì Davide Vagnati hanno voluto partecipare all’incontro, aperto dalle parole del presidente del Country Club Alessandro Pansini: «I ragazzi che prenderanno parte al camp potranno unire il lavoro sul campo da calcio con le attività di svago nella seconda parte della giornata, all'insegna dello sport e del divertimento. Siamo felici ed orgogliosi di poter partecipare ed ospitare questa bellissima iniziativa legata ai giovani e promossa dalla Spal, oggi (ieri; ndr) qui rappresentata da una dirigenza seria ed attenta alle realtà locali e soprattutto al mondo dei giovani. Non è un caso che i colori biancazzurri, grazie al lavoro della famiglia Colombarini, del presidente Mattioli e del digì Vagnati, siano tornati in alto, riaccendendo la fiamma della passione nel pubblico, nei tifosi e nella città intera, a cui sono stati restituiti la dignità e l’orgoglio persi nel recente passato».

«Il Country è e sarà sempre a disposizione della Spal per iniziative di questo genere, sperando di iniziare un rapporto di collaborazione duraturo e solido nel tempo, che richiama alla nostra tradizione. Del Club sono infatti soci tanti biancazzurri del glorioso passato, quali Orlando, Roberto Ranzani e i fratelli Alberto e Carlo Novelli: proprio a quest’ultimo, in non perfette condizioni di salute, dedichiamo un pensiero di affetto e vicinanza».

Alle parole del massimo dirigente di Fossadalbero risponde il “pres” Mattioli, che guarda con affetto ai rappresentanti della squadra biancazzurra 2004 seduti nel salone: «Questa è la mia “banda”, che tra qualche settimana andrà a giocare contro squadre blasonate come Juventus e Inter in un torneo. Ma loro sono bravissimi e possono battere chiunque. Siamo felici di quanto abbiamo fatto nel corso di questa annata, dei risultati ottenuti da tutte le nostre squadre con il grande successo della promozione in Lega Pro unica. Ma non ci fermiamo: vogliamo e dobbiamo migliorare partendo dai giovani che sono il fiore all'occhiello, quindi tanto faremo anche a livello di settore giovanile, incrementando i tecnici e i giocatori».

«Iniziative come queste, in una struttura come Fossadalbero tra i top non solo della città ma della regione, non possono che farci immensamente piacere e conto che questa collaborazione ci accompagni negli anni a venire coinvolgendo pure la prima squadra».

«Avevamo due obiettivi - spiega Simone Colombarini -: conquistare la promozione e avvicinare la città alla Spal. Iniziative come queste vanno nella direzione intrapresa e ci riempiono di entusiasmo». La chiosa è di Raffaello Pellegrini, presidente della polisportiva: «Parlo con emozione, essendo da anni socio e frequentatore del Country: sono felice di vedere oggi due realtà così importanti che si avvicinano e danno vita ad un progetto dedicato ai giovani ed al futuro, segno concreto che oggi Ferrara può contare su dirigenze e proprietà serie, unite nella gestione del calcio e del basket, che sono attente alla valorizzazione del territorio ed al rapporto con le realtà locali».

Federico Pansini