Il pubblico del Mazza ha portato la Spal su un altro pianeta
Nessuna formazione ha avuto più affluenza dei biancazzurri Quasi 3200 presenze medie sono record per la 2ª Divisione
FERRARA. Il colpo d'occhio dello stadio "Mazza" di domenica è ancora nella mente. Quota cinquemila persone per una partita di Seconda Divisione solo Ferrara e poche altre piazze in categoria possono realizzarla. Più in generale, esaminando i dati degli spettatori di tutto il campionato, emerge come la classifica finale del pubblico nel girone A sia stravinta dalla Spal. Nelle diciassette partite interne del campionato la formazione biancazzurra ha totalizzato 54.169 spettatori totali per una media di quasi 3.200 persone a gara. Numeri che non hanno eguali in categoria: abissale la distanza sul Mantova al secondo posto (36.892 presenze al Martelli per una media di 2.170 spettatori) e sul Rimini al terzo con 22.442 spettatori per una media di 1.320 a partita al Neri. La Spal ha dimostrato di essere su un altro pianeta: nessuna partita su un altro campo che non sia il Mazza ha avuto più di 3.000 spettatori fatta eccezione, guarda caso, per Mantova-Spal. Questa impresa invece è stata centrata per ben otto volte dal sodalizio guidato dalla famiglia Colombarini e da Walter Mattioli. Oltre al record assoluto del campionato per Spal-Bellaria (4.907), la Spal ha sfondato il muro dei 4.000 anche nel match in notturna del 9 marzo contro il Rimini (4.678) e ci è andata molto vicino nella gara d'esordio interno stagionale contro il Monza l'8 settembre (3.928) e contro la Virtus Vecomp Verona il 13 aprile (3.920) nella gara che avrebbe potuto dare la matematica promozione con due gare d'anticipo. Per dare un'idea del livello di pubblico, la Spal - contando la sola gara finale contro il Bellaria - ha fatto più spettatori di quanti ne abbiano totalizzati quattro formazioni: Vecomp Verona, Renate, Bellaria e Real Vicenza. E non è tutto: la Spal in trasferta, per molte volte in stagione, ha fatto registrare un'affluenza del pubblico superiore alla media della società che la ospitava: è capitato a Mantova, Porto Tolle, Vicenza, Alessandria, Legnago, Rimini, Forlì, Monza, Sassari, Cuneo, Santarcangelo, Bellaria e Bra.
Analizzando la classifica generale si vede che, dopo il podio formato da Spal, Mantova e Rimini, si piazzano bene anche Alessandria, Torres e Forlì. Seguono con una media di poco superiore agli 800 spettatori a gara il Monza, il Bassano - che ha vinto il campionato - e il Delta Porto Tolle. Fanalini di coda dal punto di vista del pubblico il Renate con 254 spettatori medi, il Bellaria con 178 e il Real Vicenza con 144. La seconda formazione vicentina ha fatto l'abitudine a giocare in un Menti deserto: 2.453 presenze in tutto il torneo sono il record negativo e per dieci gare ci sono stati meno di 100 spettatori. Incredibile il dato di Real Vicenza-Santarcangelo minimo del campionato con soli 45 spettatori. Da notare il discreto dato del Bra (5.600 spettatori) molto migliore del suo andamento in campionato, se si considera che ha anche dovuto giocare mezzo torneo a Cuneo. Analizzando le 8 promosse dirette alla fine del campionato (Bassano, Alessandria, Renate, Monza, Santarcangelo, Spal, Mantova e Real Vicenza) emerge come cinque di queste (Spal, Mantova, Alessandria, Monza e Bassano) siano nelle prime otto anche nella classifica del pubblico. Tra le ultime sei per presenze, quattro di queste sono retrocesse direttamente anche nella classifica vera (Castiglione, Bra, Virtus Vecomp Verona e Bellaria).
Andrea Tebaldi
