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La Mobyt ancora al tappeto

La Mobyt ancora al tappeto

Basket Dna playoff: a Ravenna lascia ai locali anche “gara 4”. Mercoledì la bella

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Si va alla “bella”, mercoledì al PalaMit2B alle 20.30. Perché oggi Ravenna ha distrutto la Mobyt (74-61) vincendo “gara 4” e pareggiando la serie. L’avvio della Mobyt è orribile. Vince la palla a due, segna Jennings. Poi tuona l’Acmar. Parzialone di 14-0 in 6’. Ferrara è cartavelina in difesa, subisce tutto. In retroguardia i romagnoli “battezzano” Spizzichini e lo invitano a tirare da tre 0/4. In 6’ Mobyt 1/9 dal campo, Ravenna sbaglia niente e vola sul “+17” all’8’ (21-4) quando cade anche il terzo fallo di Amici. Allo scadere del primo parziale Acmar avanti 23-7. Dal campo Ravenna 58% e 10 rimbalzi, la Mobyt ha il 23% e 3 rebounds. Alla ripresa Singletary firma il massimo vantaggio giallorosso: 25-7 (+18). E’ con la difesa che i ferraresi provano a rialzare la testa. Break “interessante” di 9-0. La Mobyt respira, pur con fallo fischiato a Ferri; fallo a Bottioni e persa Mays-Andreaus. Bottioni insacca il “-7” (28-21), Spizzichini spreca il “-5” (0/6 al tiro per il biancazzurro). I liberi di Singletary (4 consecutivi) ridanno ossigeno a Ravenna (36-26 all’intervallo). Nel terzo quarto Ferrara pare un po’ più sciolta in avanti: Casadei e Amici qualche perla riescono a trovarla (al 24’ punteggio sul 43-35). Ma per Amici tenere i nervi saldi è impossibile: tecnico su un suo tiro sbagliato. E’ il quarto fallo. Ravenna risale sul “+13” al 25’ (48-35). Match ad elastico: Ravenna salda in vantaggio, Ferrara rimonta un filo. Manca però il colpo d’ala, la robustezza. Il cinismo. Spizzichini spadella ancora da tre (0/6), l’Acmar insacca da due con Foiera e Sollazzo: 56-42 (-14) al 30’. La Mobyt spreca troppo per avere speranze: sul “-12” due liberi sul ferro e palla persa per un tecnico fischiato a Bedetti. Al 32’ il punto 14 di Jennings dà il “-9”: 58-49. Casadei forza, Ravenna rintuzza qualsiasi tentativo estense. Difende e attacca con lucidità. Tripla Mays, “-7” al 38’. Ma Rivali e Amoni, l’anima italiana dei romagnoli, sono glaciali dalla lunetta e conducono l’Acmar in porto. Finisce 74-61, sarà “gara 5”. (marco nagliati)