Ritorno a Ravenna La Mobyt insegue il colpo risolutore
Oggi alle 19 al PalaCosta va in scena il quarto atto della sfida I biancazzurri hanno in mano un secondo match ball
FERRARA. Due minuti. Sono bastati appena due minuti e una manciata di secondi per vedere sfuggire una vittoria che poteva valere il passaggio del turno. Invece tre azioni sono state fatali alla Mobyt, che venerdì sera non è riuscita a chiudere la pratica con l’Acmar e questa sera dovrà tornare nella bolgia infernale del PalaCosta per giocare la quarta partita della serie dei quarti di finale playoff (primo salto alle 19). Ma Ferrara ha solamente sprecato il primo di tre match ball a disposizione. Dopo essere partita col piede giusto con due vittorie filate al PalaMit2B, la Moybt s’è conquistata la possibilità di avere tre gare per passare il turno e stasera tornerà in campo per riprovarci, sapendo che ha nelle sue corde la possibilità di farcela e che se le cose dovessero andare male ci sarà comunque una quinta partita, mercoledì prossimo a Ferrara.
Però nei playoff è vietato pensare al futuro. Si guarda solo al presente, ovvero alla sfida di questa sera. Nel palasport a due passi dal porto non entrerà nemmeno uno spillo, perché il pubblico di Ravenna vorrà spingere i suoi verso una vittoria che potrebbe riaprire la serie e tenerla viva qualche giorno in più. «Abbiamo conquistato una vittoria molto importante, che dà ulteriore prestigio al nostro campionato e ci permette di sognare ancora - ha detto il coach romagnolo Giordani -. Cercheremo di dare il massimo ancora una volta: questo pubblico lo merita». Ma non solo il pubblico, anche i giocatori, che dopo averle prese di santa ragione nelle prime due partite hanno mostrato tutta la rabbia al primo appuntamento sul loro terreno. La Mobyt se l’aspettava e per questo ha cercato di assecondare nel modo migliore i ritmi di una gara giocata ad alta velocità e con grandissimo agonismo. E’ stata a ruota per i primi venti minuti Ferrara, poi ha sferrato un assalto deciso. Nonostante Ravenna avesse trovato, sul proprio campo, protagonisti che non si erano visti (leggi Singletary, cha ha chiuso con 22 punti e 10 rimbalzi) e una concretezza sicuramente superiore rispetto alle prime due partite, la Mobyt è riuscita a prendere la testa della gara capitalizzando un momento di nervosismo dei padroni di casa a metà del terzo periodo. Poi, alla reazione dell’Acmar, è stata brava a rispondere colpo su colpo; reggendo la sfida anche a livello fisico e arrivando, a due minuti e 13” dalla fine, avanti di due punti: 65-67. Fin lì la Mobyt aveva avuto la giusta solidità per affrontare il gioco aggressivo di Ravenna. Ma nel momento decisivo, quando gli estensi avrebbero dovuto continuare a restare uniti, ecco che di fronte all’ulteriore inasprimento della difesa dell’Acmar hanno perso lucidità. Il raddoppio difensivo sui portatori di palla ha mandato in tilt l’attacco di Ferrara. Una palla persa per infrazione di 24” seguito dalla tripla di Singletary. Altro scippo ai danni di Mays e tre punti di Foiera. Palla persa di Jennings e liberi di Rivali. Resta il fatto che, rispetto alle prime due gare, la Mobyt ha faticato a muovere la palla e ha sofferto la difesa di Ravenna. Oltre che la presenza a rimbalzo.
Dati che Furlani avrà esaminato e che gli saranno serviti per preparare la gara di questa sera. «Mi aspetto da Ravenna ancora più motivazioni e orgoglio per portarci alla quinta partita. Noi dobbiamo cercare di recuperare energie nervose, provando a eliminare alcune situazioni che ci hanno penalizzato. Troppi i rimbalzi offensivi concessi all’Acmar, così come abbiamo pagato tanti errori nei possessi decisivi». Alla Mobyt serviranno maggiore lucidità e maggiore coesione di fronte all’aggressività di Ravenna che anche in “gara4” sarà pronta ad una lunga battaglia. Del resto ormai Ferrara conosce bene i romagnoli. I pericoli sono molteplici. Da Sollazzo (sottotono venerdì sera) a Singletary, ma anche Amoni e Rivali. E un certo Foiera, che con la sua esperienza riesce sempre a fare qualcosa di importante. Oggi la Mobyt non parte battuta. Anzi, può scendere in campo sapendo di avere le armi per strappare a Ravenna il punto decisivo. Partendo dalla coppia di americani, che hanno capito che ai playoff non si deve mollare fino al quarantesimo. Ma anche da una squadra che insieme può arrivare lontano.
Mauro Cavina
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