Spal vero l'addio a mister Gadda
FERRARA. Oggi sapremo. Ufficialmente. Sì, sapremo se Massimo Gadda verrà confermato come allenatore della Spal o se invece la società deciderà di separarsi dal tecnico. L’appuntamento decisivo è...
FERRARA. Oggi sapremo. Ufficialmente. Sì, sapremo se Massimo Gadda verrà confermato come allenatore della Spal o se invece la società deciderà di separarsi dal tecnico. L’appuntamento decisivo è fissato per le 18.30 in Vetroresina. Al tavolo, i patron Francesco e Simone Colombarini, il presidente Walter Mattioli, il consigliere Fabio Bulgarelli ed il direttore sportivo Davide Vagnati. Manca l’annuncio. Manca l’ufficialità, appunto. Ma se proprio ci si deve sbilanciare, allora diremmo che si va verso l’addio tra la Spal ed il mister della promozione. Sensazioni, per carità. Ma fondate su alcuni dati di fatto: finora, a sette giorni dalla vittoriosa gara col Bellaria che ha sancito l’ascesa in serie C, mai è stato detto che con Gadda ci si sarebbe seduti a tavolino per discutere di un eventuale rinnovo contrattuale; non c’è stato un segnale, uno spiraglio; solo un educato, formale, rinvio alle decisioni - necessariamente condivise - che avrebbero dovuto prendere i vertici societari (oggi, appunto); inoltre, sono eloquenti frasi come «Gadda sarà il primo a sapere», oppure «è un nodo importante da sciogliere (quello dell’allenatore; ndr), in primis per la bellissima persona che si è dimostrato in questa stagione Massimo Gadda. Ha svolto un ottimo lavoro nel corso di questi mesi e dobbiamo dargli una risposta».
Si tratta di dichiarazioni fatte con stile, ma per chi conosce il calcio sembrano il preludio ad una separazione, appunto. Se poi verremo smentiti dai fatti, ovviamente ne prenderemo atto, riconoscendo come le dinamiche del football siano sempre... in movimento. Oggi si discuterà dunque di questa fondamentale questione. Come del budget, degli obiettivi, della cifra con cui ingaggiare un allenatore, dello stesso tecnico che - eventualmente, probabilmente - dovrà sostituire Gadda. Ipotesi? Tante. Di nomi ne girano veramente a bizzeffe. D’altra parte la Spal, soprattutto una Spal in serie C unica, è meta ambita. I siti specializzati hanno lanciato e lanciano diverse suggestioni, da Fabio Fraschetti (che però dovrebbe aver trovato l’accordo per restare al Santarcangelo, anche se lo sappiamo molto sensibile al fascino di Ferrara, ove è stato come giocatore e dove vive la famiglia della moglie) a Salvatore Marra dell’Arzanese (ed ex Avellino). Crediamo però che la Spal miri a profili più consolidati, adusi a piazze ed obiettivi di una certa rilevanza. Probabilmente si può depennare il nome di Carlo Sabatini, perchè il fresco ex Mantova dovrebbe andare alla Pistoiese entrata in orbita-Roma. Un trainer che piace molto è quindi Paolo Indiani, fiorentino classe 1954, ex Lucchese e Pisa, che l’anno scorso ha portato il Pontedera in Prima Divisione dove in questo torneo l’ha piazzato all’8º posto sinonimo di play off: ieri in gara secca ha pareggiato 0-0 a Lecce perdendo poi 8-7 ai rigori. Indiani ha il contratto fino al 2015 ma può liberarsi, sta giocando con la difesa con tre centrali e ciò potrebbe dare continuità alla linea tattica della Spal di quest’anno.
Parlando di suggestioni, però, nelle ultime ore è emersa con forza quella di Luca Prina, biellese, classe 1965, artefice tecnico del “miracolo Entella” appena promosso in serie B. Nonostante questo eccezionale traguardo (che ha seguito le precedenti promozioni con i liguri), pare che Prina non rimanga, anche se - va detto - le versioni divergono. “Prendere” la Spal non sarebbe comunque un passo indietro per Prina, e dal canto suo la Spal si aggiudicherebbe un tecnico reduce da risultati straordinari. Dettaglio, che proprio un dettaglio potrebbe anche non essere: Prina alla Biellese è stato vice-allenatore di... Davide Vagnati. E’ accaduto quando l’attuale d.s. spallino fu protagonista di due annate e mezza di ottima levatura con i piemontesi, dal gennaio ’99 al 2001, e all’epoca Prina si divise tra la Berretti bianconera e appunto il ruolo di vice-allenatore della prima squadra. Poi girano tanti altri nomi, da Longo a Vecchi, da Simonelli a Brevi, da Semplici a Dal Canto. Vedremo.
Stasera, intanto, la Spal dovrebbe affrontare anche il discorso del rinnovamento dei quadri tecnici e del potenziamento del settore giovanile. Probabile un ingresso di Ruggero Ludergnani con un ruolo di importante responsabilità.
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