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basket dnb - la sfida playoff contro l’aquila

Cento pensa già a nuove trappole

Cento pensa già a nuove trappole

Coach Giuliani conta gli infortunati e valuta la tattica per “gara due”

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CENTO. Colpaccio Tramec: la Benedetto espugna Bologna (80-79) e va 1-0 nella serie playoff. Domani sera (alle 21) si gioca il match point a Cento in un palaBenedetto che sarà pieno con oltre 1.800 spettatori. Domenica al PalaDozza ha giocato una gran partita la squadra di Giuliani, non mollando mai nemmeno quando la Fortitudo ha allungato ipotecando la partita. E’ lì che è venuto fuori l'orgoglio dei biancorossi, che hanno rosicchiato tutto il passivo vincendo di misura e con merito. E’ vero che la serie resta aperta e che con gli uomini contati sarà difficile ripetersi, ma vincere al Madison di piazza Azzarita contro la Fortitudo in un playoff resterà per sempre una delle pagine più gloriose della storia biancorossa. Una partita in cui si concentra il senso di una storia che ciclicamente si ripete: Cento insegue, si rialza, scappa e vince non senza rischiare.

Una storia che rimarrà indelebile, ma questi sono playoff e non c'è tempo per esultare: già si guarda a “gara due” in programma domani sera al PalaBenedetto di Cento. Per la Fortitudo una sfida senza domani: o espugna Cento riportando la serie a Bologna o la Tramec, che domenica si è ripresa con tanto di interessi quanto le era stato tolto nella stagione regolare, chiude i conti e vola in semifinale. «Sono appena stato da Iris (Ikangi nella foto; ndr) all'ospedale: ho rivisto il suo sorriso e questa è la notizia più bella - apre coach Giuliani -; ho sempre creduto fosse possibile vincere a Bologna perché ho fiducia nella mia squadra. Sono il primo ad essere critico nei confronti dei giocatori e nei confronti di me stesso, ma devo ammettere che domenica abbiamo centrato una grande vittoria. Però, attenzione, è stata una battaglia e già domani ce ne sarà un'altra durissima a Cento. Mi ha fatto un sacco piacere l'atteggiamento dei giocatori nel dopo partita: erano tutti contenti di aver vinto, però nessuno si è esaltato più del dovuto. Un segnale di maturità». La Tramec ha vinto grazie alla solita zona, ma non solo: «Al di la' della tattica, che alla lunga ci ha premiato, siamo stati bravi nell'esserci sempre adattati ai loro quintetti nonostante si siano perse via via delle pedine. Dopo l'infortunio di Ikangi ho deciso di giocare con tre lunghi assieme per cercare di limitare la loro pressione a rimbalzo e ritardare le rotazioni tra gli esterni dando fiato per il finale; mischiando un po' le carte siamo riusciti a non farli scappare. Poi nella seconda metà la tattica non conta nulla. Lì solo coraggio e cuore. Siamo andati anche oltre i valori tecnici, la differenza l'ha fatta solo l’orgoglio».

Giuliani fa il modesto, quando gli si ricorda che questa pagina rimarrà per sempre nella storia centese, e già si tuffa in “gara due” dove per dovrà inventarsene delle belle: «Sono consapevole che con i numeri di Bologna domani non si vince, occorre conquistare più rimbalzi e concedere meno secondi tiri alla Fortitudo. Purtroppo avremo rotazioni ridotte a causa dell'assenza di Ikangi (anche Nieri in forse; ndr) devo inventarmi qualcosa di nuovo. La Fortitudo è una squadra tecnica con un settore lunghi attrezzato, sarà durissima».

Simone Gagliardi