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Spal, i mister in fila... Indiani

di Paolo Negri
Spal, i mister in fila... Indiani

Il toscano forse favorito su Brevi e Scienza, staccato Simonelli. Via ai colloqui: decisione entro 7 giorni

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Quest’ultimo è Gianni Simonelli, ottimo tecnico e persona squisita, esperto, didattico, amante del bel calcio. Tutti requisiti indicati come prioritari dalla Spal. Ma Simonelli ha un handicap, per così dire: è ancora impegnato. Anzi, impegnatissimo: con il suo Sorrento (preso nelle zone basse del girone B di Seconda Divisione e portato in alto) deve giocare le due partite di semifinale play off contro l’Arzanese. Di conseguenza, almeno fino al 25 maggio (fino all’8 giugno se andrà in finale) non sarà libero. Per carità, nulla vieta un accordo dietro le quinte, però la Spal vuole anticipare i tempi, scegliere un allenatore e pianificare subito la stagione, il mercato.

I papabili

Ecco dunque che i favoriti sono tre: Oscar Brevi (attualmente al Catanzaro), Paolo Indiani (tecnico del Pontedera) e Beppe Scienza (mister del Feralpi Salò). Al di là delle rispettive e riconosciute competenze, hanno un vantaggio: o sono liberi (Brevi nel 2013 ha firmato per un anno, più opzione, che però non verrà esercitata), o hanno ancora un anno di vincolo (Indiani e Scienza sono legati fino al 2015) ma possono “sganciarsi”.

Oscar Brevi, classe 1967, ex giocatore di Como, Ascoli, Torino e Venezia, aveva personalità in campo e la possiede come allenatore. A livello di prima squadra ha iniziato col Como, poi è stato alla Cremonese e l’ha portata alla semifinale play off per la B perdendo col Trapani. Quest’anno ha guidato il Catanzaro e domenica scorsa nel primo turno dei play off è stato eliminato 1-2 dal Benevento. Non è un integralista, ha alternato più moduli, ha sempre allenato in Prima Divisione quindi conosce bene la categoria ed è aduso a piazze di rilievo. Piace anche in B (Brescia, pare).

Paolo Indiani, fiorentino, classe 1954, in C1/Prima Divisione ha diretto Lucchese, Sangiovannese e Pontedera. Con i toscani è fresco di eliminazione nei play off ad opera del Lecce: 8-7 ai rigori per i pugliesi, tenuti però in scacco sullo 0-0 in casa loro nel corso di una partita che il Pontedera ha giocato di più e meglio. Indiani è stato allenatore del d.s. spallino Davide Vagnati alla Massese, quindi il manager lo conosce benissimo. Il trainer toscano ha esperienza, carisma e fa giocare. In passato sembrava destinato alla Spal ma poi andò al Crotone; al Perugia un “giallo” con un rapido abbandono. Gioca con i tre difensori centrali, quindi potrebbe dar seguito all’impostazione tattica avuta quest’anno dalla Spal; e sa lavorare molto bene con i giovani. Piccola controindicazione: il meglio lo ha dato nella sua Toscana. Le qualità, la capacità di plasmare i ragazzi e la conoscenza e la stima di Vagnati ne fanno forse il principale favorito.

Giuseppe Scienza, classe 1966, ex centrocampista di Torino, Catania, Reggina, Reggiana, Venezia e Piacenza (tra le altre) si è formato nelle giovanili del Toro, ha portato il Legnano alla finale per la promozione in Prima Divisione, categoria in cui ha poi salvato il Viareggio. E’ andato in B a Brescia venendo esonerato, quindi ha allenato la Cremonese in Prima Divisione e quest’anno il Feralpi Salò condotto fino ai play off (persi domenica scorsa contro la Pro Vercelli). Pratica un calcio propositivo epperò equilibrato, coi giovani lavora alla grande ma ha personalità e sa gestire i più esperti.

Vagnati ha avviato i colloqui, gli incontri. La decisione alla fine della settimana, massimo all’inizio della prossima.

L’analisi di Mattioli

La non conferma di Gadda ed il futuro. Ieri il presidente ha sottolineato: «Gadda è arrivato in un momento delicato ed ha fatto un ottimo lavoro. Si dirà: allora perchè non confermarlo? Sì, siamo forse stati ingrati ma il finale del campionato non ci è piaciuto, c’era qualche piccolo dubbio e i dubbi danno fastidio. Cerchiamo di fare del nostro meglio, vogliamo un allenatore che lavori bene con i giovani, che conosca la C e che presenti una Spal capace di imporre il proprio gioco».

Paolo Negri

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