Bulgarelli è alle stelle «La partita più bella»
Al fianco del presidente c’era Barthez, a.d. Berluti: sponsorizzazione possibile Il coach Furlani: «Giocato e vinto contro tutto e tutti. Siamo pronti per Mantova»
FERRARA. «E’ stata la partita più bella da quando io sono presidente». Comincia così Fabio Bulgarelli, numero 1 biancazzurro. «Gara difficilmente ripetibile dal punto di vista delle emozioni, cornice di pubblico davvero meravigliosa, bella cosa la sinergia fra le tifoserie di Mobyt e Spal. I nostri giocatori se lo meritano e non a caso Casadei è risultato decisivo, i ragazzi hanno messo il cuore oltre l’ostacolo. La semifinale contro Mantova? Abbiamo ottenuto il massimo che potevamo, ma sognare non costa niente, anche se partiamo da sfavoriti. A Ferrara sarà sempre difficile vincere».
Vicino a Bulgarelli, l’ad di Berluti - gruppo Louis Vuitton - G.B.Barthez. Chissà che non si arrivi ad una sponsorizzazione.
Il coach Adriano Furlani arriva dopo Bulgarelli: «Partita che onestamente era nelle mani dell’Acmar, come noi in gara 3 avevamo buttato via il match: ce lo siamo andati a riprendere in gara 5. Ci sono stati degli errori, alcune nostre scelte hanno pagato: immensa soddisfazione per questo gruppo di ragazzi che, nonostante tutti e tutto, ha giocato e vinto con la pallacanestro che sa. Adesso siamo già pronti a calarci in un’altra realtà, chiamata Mantova. Abbiamo giocato privi degli americani e con gli italiani: con loro abbiamo gestito bene la zona, così abbiamo preso fiducia ed una volta reinserito Mays, ci ha guidato ad un risultato importante. Julius ha ritrovato fiducia in sè stesso, innescando Casadei due volte. Plauso al sacrificio fatto da Bottioni ed Amici. Mays è stato il valore aggiunto. Eravamo troppo brutti per essere veri, abbiamo fatto fatica a reinventarci, bravi a riuscirci. Spizzichini? Ha giocato una gara di un’incredibile sostanza, bravo lui: assieme a Ferri e Bottioni ha girato il match. Abbiamo dei grandi meriti. La semifinale contro Mantova? Abbiamo fatto un campionato davvero eccellente, non abbiamo mai mollato. Anche a Mantova ci vogliamo provare».
Lorenzo Montanari
