All’ultimo fotogramma c’è una Mobyt vincente Il sogno playoff continua
Basket Dna. Ravenna piegata nei secondi finali in una gara senza domani Furlani tra farfalle nello stomaco e condor. Domani via alle semifinali
FERRARA. Il sogno “dorato” della Mobyt resta vivo e la corsa verso la Dna Gold continua. Certo, è un sogno, ma Ferrara se lo culla badando al presente e senza curarsi di quel che accadrà in futuro. Perché in fondo vedere il proprio nome scritto nel tabellone playoff, dopo tutto quel che è accaduto, è un vero successo. Il derby con Ravenna è stato lungo, sfibrante, ricco di emozioni e generoso di colpi di scena. S’è deciso sostanzialmente allo sprint finale di “gara cinque”, quindi all’ultimo fotogramma dell’ultima partita utile. A rendere speciale la vittoria per la Mobyt è stato anche un PalaMit2B gremito come mai si era visto nella storia recente della Pallacanestro Ferrara. Oltre 2600 spettatori che hanno sofferto, poi gioito; sempre spingendo la squadra a reagire, a credere che la vittoria andava cercata fino all’ultimo istante. In campo la Mobyt ha dimostrato di avere carattere e cuore, di sapere affrontare qualsiasi tipo di situazione; di saper capovolgere una gara che sembrava segnata e di farlo con determinazione e classe, con lo spirito di chi non ci stava ad uscire di fronte ad un palasport stracolmo di calore.
«Non potevamo farlo, non sarebbe stato giusto per il pubblico e per noi stessi» sottolineava ieri coach Adriano Furlani, dopo una notte insonne a smaltire adrenalina guardando i playoff Nba. «Non ho ancora riguardato la partita perché dopo aver studiato Ravenna ora mi sto concentrando su Mantova, il nostro prossimo avversario». Semifinale, “gara uno”, altro derby. Si parte già domani. «Attualmente Mantova è la squadra da battere. Hanno dato venti punti a tutti e, paradossalmente, dico che la nostra sfida vale una finale viste le posizioni che avevamo prima di entrare in griglia playoff. A parte la battuta: se Omegna e Treviglio erano le squadre più accreditate per il miglior roster, Mantova nel girone di ritorno s’è distanziata per essere cresciuta esponenzialmente, giocando un basket di sostanza. E’ una squadra che si è molto evoluta, molto ben allenata da Alberto Morea che un amico come John Ebeling è stato bravo ad assemblare».
«Mantova ha preso americani sconosciuti che stanno facendo molto bene (Clemente e Jefferson; ndr) - aggiunge Furlani - ed ha inserito giocatori importanti come Alibegovic e Lamma. Sono una squadra equilibrata, profonda, lunga, che corre, gioca un basket frizzante ed ha ottime percentuali al tiro. Se aggiungiamo pure il fattore campo, è ovvio dire che sono loro i favoriti della serie. Vediamo se saremo in grado di limitarli». Facciamo un passo indietro e ripensiamo a “gara cinque” con Ravenna. Quali le sensazioni del giorno dopo? «Non voglio fare polemica, ma certe valutazioni non le condivido. Certamente siamo stati in balia degli avversari molto a lungo, ma per fortuna dopo la vittoria tutti si ricordano del finale e non dell’inizio. Qualche tempo fa Jennings ha dichiarato che i playoff gli avrebbero fatto venire le farfalle nello stomaco. In “gara cinque” credo che nello stomaco abbiamo avuto tutti dei condor per le emozioni che abbiamo vissuto. Ma i playoff sono così: basta niente per invertire la tendenza. Noi sulla schiacciata di Amici siamo cresciuti emotivamente, ci siamo accesi, e Ravenna è calata. Per dire che dopo un momento opaco, abbiamo fatto scelte precise, forse “povere”, ma azzeccate come il quintetto italiano e la difesa a zona. Bottioni, Ferri e Spizzichini hanno dato qualcosa in più in difesa; Mays s’è sbloccato e Casadei ha messo canestri decisivi. Alla ine non credo che abbiamo vinto solo per demeriti di Ravenna, ma perché abbiamo preso in mano l’inerzia della gara».
Resta energia alla Mobyt per affrontare la semifinale? «L’adrenalina ti tiene su per qualche partita, poi devi fare i conti con la stanchezza, soprattutto se giochi contro una squadra fresca e riposata. Come ha detto il ds Andrea Pulidori essere ai playoff è positivo, passare il turno è un risultato eccellente e il solo pensiero di fare altre due gare davanti ad un pubblico splendido come quello del PalaMit2B è un sogno. Quindi vediamo cosa siamo in grado di fare, sapendo che possiamo essere la mina vagante di questi play off. Possiamo fare qualcosa di importante anche quando abbiamo le spalle al muro».
Mauro Cavina
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