Boccardo lascia dopo 15 anni «Cus, una seconda famiglia»
FERRARA. Quindici anni passati con la maglia del Cus Ferrara rugby cucita addosso. Quindici anni da protagonista senza mai tirarsi indietro, superando infortuni anche seri. Adesso, il capitano delle...
FERRARA. Quindici anni passati con la maglia del Cus Ferrara rugby cucita addosso. Quindici anni da protagonista senza mai tirarsi indietro, superando infortuni anche seri. Adesso, il capitano delle ultime stagioni ha detto basta. Matteo Boccardo, seppur a malincuore, ha deciso di smettere. Boccardo è il giocatore che tutti i tecnici vorrebbero avere: mai una polemica fuori posto, votato alla causa, collante in spogliatoio. Non ti accorgi di lui quando c’è, ma quando manca.
«Un giorno di 15 anni fa misi piede per la prima volta al Cus. Ero su un campo da rugby... Mai sentito parlare di questo sport. Adesso siamo all'epilogo di questa storia: ho conosciuto mille persone. Dirigenti pazienti, allenatori che hanno saputo farmi crescere e soprattutto compagni ed amici fantastici: insomma, una “grande seconda famiglia”. Sono ricordi ed emozioni che porterò sempre con me e spero di riuscire, a mia volta, a trasmettere queste emozioni e valori ai futuri giocatori».
La dirigenza ha chiesto di ripensarci… «Mi piacerebbe giocare ancora 2 o 3 anni, ma capisco bene che non posso più permettermi molte assenze dal lavoro per possibili infortuni. Detto questo, posso dire che la stagione appena finita è stata una delle più strane che abbia mai visto. Squadra che a mio avviso è una delle più forti viste al Cus, una squadra che totalizza a dicembre 24 punti. Concreta, estrosa e con buona tecnica. C’erano carattere e buone basi».
«Poi, il caos. Girone di ritorno con solo 6 punti. Il Cus non era più quello. Un calo fisico e mentale mai visto: disattenzioni, errori nonché regali banali e spesso decisivi. Probabilmente ci siamo montati la testa, forse non abbiamo seguito con la giusta determinazione gli allenamenti. Fatto sta che questo è un gruppo giovane, da coltivare e da formare nei prossimi anni».
«Siamo stati fortunati in questi ultimi tre anni - dice Boccardo - a scoprire e crescere giovani “stranieri”, universitari, che hanno accettato di studiare e giocare a Ferrara. Un gruppo che potrà ricevere i promettenti giovani del vivaio che usciranno dalle giovanili per fare una squadra a trazione ferrarese dalle grosse potenzialità». (d.c.)
