Spal, Indiani a un passo e arriva Grassi
L’allenatore chiede al Pontedera di liberarlo. Con lui un difensore e la punta che dice sì e sarà trattata con la Salernitana
FERRARA. La Spal e Paolo Indiani sono vicini. Ogni giorno di più. I contatti tra le parti sono stati estremamente positivi. Certo, perchè il club biancazzurro possa assicurarsi l’allenatore è necessario che Indiani riesca a svincolarsi dal Pontedera, cui è legato contrattualmente fino al giugno del 2015. Il nodo è questo.
La situazione al momento si presenta così. La Spal ha prospettato il proprio progetto a Indiani e gli ha formulato una proposta. Ufficialmente, l’allenatore deve valutarla, ma nella sostanza l’accordo c’è già. Un accordo “nullo”, per forza di cose, se Indiani non si libera dal Pontedera. Che il mister valutasse già altre prospettive era noto alla società granata. Non a caso la Lucchese aveva già sondato Indiani in tandem con il d.s. Giovannini, così come si erano fatte avanti Pistoiese, Casertana (con un’offerta molto sostanziosa) e Salernitana. Al Pontedera non cadono dalle nuvole, sanno tutto. Tanto che ieri il co-presidente dei toscani, Gianfranco Donnini, ha dichiarato: «Ovviamente vogliamo tenere sia Paolo Giovannini che Paolo Indiani, sotto contratto per un altro anno».
Poi ha precisato: «È normale che abbiano richieste, ma noi siamo pronti a rinnovare il contratto e proporre un altro biennale».
Indiani sta giocando d’anticipo ed ha già chiesto un incontro per esporre la sua volontà di cimentarsi altrove. Pare che l’appuntamento l’abbia concordato con il d.s. Giovannini, al quale è legato da un vecchio e solidissimo rapporto professionale e di stima reciproca. Il fatto è che i vertici del Pontedera (ben 18 soci), prima di affrontare la programmazione tecnica, devono confermare/rinnovare l’assetto del club, e che la riunione (dopo la cena di martedì scorso all’Oltrera) sia programmata per la settimana entrante, martedì o mercoledì. Una scadenza cui Indiani vorrebbe arrivare avendo già formalizzato l’intenzione di slegarsi dal Pontedera. Il mister cerca di farlo amichevolmente, e per questo il ruolo del d.s. Giovannini (tra l’altro direttore di Indiani e di Vagnati-calciatore quando tutti e tre erano alla Massese) può essere di non trascurabile rilevanza.
Sensazioni? Indicare tempi precisi è difficile, ma proprio per martedì o mercoledì la Spal auspica di definire l’arrivo del trainer toscano. E c’è fiducia. Molta. Il che non significa che la società non si stia cautelando anche con delle alternative per non essere presa alla sprovvista nel caso in cui il Pontedera proprio non volesse saperne di liberare Indiani. Le soluzioni di scorta, dunque, portano a Leonardo Semplici (Fiorentina Primavera) e Antonino Asta (fresco ex Monza, ma sul quale ci sono con forza altri club, tra cui il Mantova). Senza trascurare Oscar Brevi, anche se questa è una strada molto complicata perchè il tecnico lombardo non resterà a Catanzaro (contratto in scadenza, l’opzione sulla seconda stagione non verrà fatta valere) ma è corteggiato dal Brescia in serie B.
Comunque, la Spal è convinta di poter avere Indiani. Che, nel caso, porterebbe anche due giocatori leader. Uno è Luigi Grassi, classe 1983, seconda punta e/o trequartista che in funzione della propria posizione fa variare il modulo da 3-5-2 a 3-4-1-2. Grassi (15 gol nell’ultima stagione, 22 nella precedente) è rientrato alla Salernitana per fine prestito, ma non intende restarvi. La Spal gli ha già parlato, lui ha dato il proprio assenso: vuole Ferrara. Il passo successivo, quindi, sarà rappresentato dall’incontro tra i presidenti Mattioli e Lotito (sì, proprio lui, patron sia di Lazio che Salernitana) per trovare direttamente l’intesa.
L’altro giocatore che dovrebbe seguire Indiani da Pontedera è un difensore: i tre di base, schierati anche a Lecce, erano Gonnelli, Vettori e Pezzi. Vettori è l’uomo d’esperienza, il leader; Pezzi è un ’89 a scadenza di contratto che ha già maturato esperienze in piazze importanti quali Lucca e Trieste; Gonnelli è un ’93 in comproprietà con il Livorno.
Intanto, risulta che ieri il presidente spallino Walter Mattioli ed il d.s. Davide Vagnati si siano confrontati per almeno un’ora sull’imminente acquisto di alcuni giocatori, giovani e meno (vedi il mediano Carotti del Pavia), indipendentemente dall’allenatore che arriverà, il quale avrà comunque voce in capitolo e vedrà ingaggiati elementi indicati direttamente da lui e sui quali in ogni caso c’è piena convergenza. Come Grassi, appunto.
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