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I diecimila tricolori esaltano Ferrara

I diecimila tricolori esaltano Ferrara

Pista e condizioni meteo perfette, pubblico delle grandi occasioni e gare di valore assoluto. Magnani: «Perfetto così»

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FERRARA. Pronostici rispettati alla 97ª edizione dei campionati italiani assoluti dei 10.000 metri su pista, disputati ieri pomeriggio al campo scuola di via Porta Catena: Jamel Chatbi dell’Atletica Riccardi Milano e Veronica Inglese del Gruppo Sportivo dell’Esercito si sono classificati al primo posto rispettivamente delle gare maschile e femminile. Due primati personali, oltre al titolo tricolore: già, perché Chatbi, che ha vinto pure l’anno scorso ad Ancona, con il suo 28’14”87 ha corso fortissimo, ha superato l’agguerrita concorrenza doppiando il gruppo già dopo nove giri e rimanendo in un terzetto da urlo con Yassine Rachik e Moses Kibet. A proposito dei due compagni di fuga, va detto che Rachik vince il titolo Promesse nella categoria riservata ai giovani, tirando come un matto e chiudendo al secondo posto assoluto; una fatica incredibile che lo costringe a gettarsi a terra al traguardo richiamando i soccorsi dei paramedici: solo un abbassamento di pressione per lui e, dopo diversi minuti, è riuscito in qualche modo a riprendersi. Diverso il discorso per l’ugandese Kibet, che correva solo per la classifica societaria; il più veloce è stato lui con il suo 28’05”71, un tempo impressionante che però, per intendersi, non riguardava i campionati italiani riservati solo a coloro che hanno la cittadinanza. A circa sei giri dalla fine, Kibet stacca tutti e fa corsa a sè, Chatbi lo insegue a qualche metro di distanza e Rachik, come detto, chiude il terzetto; soltanto terzo, invece, uno dei grandi favoriti della vigilia, ossia il marocchino naturalizzato italiano Ahmed El Mazoury, che non ha retto il ritmo dei primi.

Passando alla gara femminile, stupefacente il 32’25”76 di Veronica Inglese, che parte e conclude al primo posto, senza mai permettere alle avversarie di avvicinarla. Già terza nei 5.000 femminili su pista a livello europeo, la campionessa di Barletta conferma la propria classe sotto gli occhi compiaciuti dei tanti addetti ai lavori. Il titolo Promesse spetta invece alla modenese Giulia Mattioli, ottava assoluta con il suo 35’06”38.

Al traguardo, ad aspettarli, c’è Massimo Magnani, ferrarese doc e tecnico della Nazionale italiana di atletica leggera, presente all’interno dell’impianto sportivo della sua città per scegliere atleti in grado di completare la squadra azzurra che parteciperà ai prossimi appuntamenti internazionali: «Veronica Inglese e Jamel Chatbi hanno ottenuto il tempo minimo per qualificarsi agli Europei - dice Magnani -, sono molto soddisfatto di quanto visto, anche l’organizzazione (affidata al Cus, ndr) è stata all’altezza delle aspettative».

Alla cerimonia di premiazione erano presenti il sindaco Tagliani, l’assessore allo sport Masieri, la delegata Coni Pareschi e il presidente regionale Fidal Matteo De Sensi. Visti i tempi, la pista ha confermato la propria bontà, veloce e pulita come era nelle attese della vigilia. Tutt’attorno, spalti gremiti e molta emozione tra il pubblico, che ha assistito rapito dalle performance dei partecipanti, il tutto “baciato” da un pomeriggio soleggiato e con una lieve brezza, l’ideale per atleti e spettatori.

Prima dei campionati italiani è andato in scena il Trofeo Roberto Bellini, che ha visto questi vincitori: Matteo Bentivogli nel getto del peso, Matteo Ferroni nei 1.000 metri classe ’99, Nicola Galliera nei 1000 metri classe 2001, Hajar Bouich nei 1000 metri classe 2000 e Anna Mangolini nei 1000 metri classe 2002.

Corrado Magnoni

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