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Spal, l’obiettivo è confermare Lazzari

Spal, l’obiettivo è confermare Lazzari

Della rosa attuale possibile anche trattenere Arrigoni

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FERRARA. L’intenzione della Spal è quella di proseguire anche nel prossimo campionato di Lega Pro Unica a rispettare il parametro dell’età media per accedere ai contributi che vengono assegnati per l’impiego dei giovani. Il discorso legato al rispetto del limite fissato nel torneo concluso due settimane fa a 24,5 anni calcolato su 10 giocatori su 11 per i primi 60 minuti, con libertà per gli allenatori dopo la prima ora di gioco di sostituirli senza ulteriori vincoli, sicuramente ha condizionato molte scelte nel campionato di Seconda Divisione. Il prossimo torneo avrà regole non ancora definite nel dettaglio, ma che continueranno a premiare le formazioni che impiegheranno più giovani.

Facendo un passo indietro al campionato terminato quindici giorni fa e analizzando i dati, la Spal è stata la quarta squadra in ordine di graduatoria per il maggior impiego di “under”. E considerando il fatto che le altre tre sono state proprio le ultime tre in classifica (le retrocesse Bra, Bellaria e Castiglione), va notato che in casa Spal si è stati molto bravi a centrare in contemporanea due obiettivi: quello irrinunciabile della promozione, ma anche quello dei premi per l’impiego di giovani, ovvero aver scelto giovani che portassero all’obiettivo e incamerato il premio di Lega. Altre società infatti - chi già da inizio campionato, chi in corso d’opera - hanno deciso di abbandonare la politica dell’età media di rispetto della fatidica quota 245, per puntare su giocatori d’esperienza senza attendere le ultime tre giornate, quando la regola non era più in vigore.

Guardando al futuro, sensazione diffusa è che non ci si discosterà troppo dalle regole di quest’anno per il torneo di Seconda Divisione e, al limite, ci si potrà attestare sui 25 anni piuttosto che sui 24 o cambieranno i premi legati al minutaggio concesso ai giovani. La società biancazzurra ha fatto sapere che intende andare avanti con questa politica, indicata anche come uno dei criteri-base fondamentali che determinano la scelta del nuovo allenatore, al quale sarà affidato il compito di fare un campionato “da parte sinistra della classifica”. Le società attendono ora che queste regole sull’impiego dei giovani vengano definite nel dettaglio in maniera celere, anche perché si sta iniziando a essere operativi sul mercato e per avviare certi discorsi è sicuramente utile sapere giocatori di quale età andare a cercare e, nel caso, se ci si dovrà mettere alla ricerca anche di diversi classe 1995.

La formazione biancazzurra, in tutti i modi, è ben fornita dal punto di vista dei giocatori giovani, che hanno dato un contributo fondamentale per la promozione. Tra i tanti sono da citare i 1992 Pietro Menegatti e Andrea Landi, praticamente sempre presenti (rispettivamente 34 e 33 i gettoni collezionati), che sono già vincolati anche per la prossima stagione, e il 1993 Manuel Lazzari (30 presenze), che ha vinto anche il premio “Cestani” indetto dalla Gazzetta dello Sport come miglior giovane di tutta la Lega Pro. Saranno tra i punti-cardine della nuova Spal, a meno di irrinunciabili offerte da categorie superiori per loro e per la società biancazzurra in fase di mercato. In quest’ottica è pensabile anche che la dirigenza possa cercare di fare il possibile per trattenere alla Spal anche il 1994 Tommaso Arrigoni, di proprietà Cesena.

Andrea Tebaldi

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