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Una Dinamica indiavolata La Mobyt finisce al tappeto

Una Dinamica indiavolata La Mobyt finisce al tappeto

“Gara uno” sempre in mano ai padroni di casa ma gli estensi sono arrivati a -1 Con poche risorse e ritmo lento dal 23’ i biancazzurri scompaiono dal campo

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MANTOVA. Non è servito a nulla alla Mobyt avere la mente sgombra, nessuna pressione sulle spalle e adrenalina in corpo. Perché la voglia di vincere l’ha avuta tutta la Dinamica. Dal primo all’ultimo minuto. Morale: non c’è stata sostanzialmente partita e in ben poche occasioni i biancazzurri hanno dato la sensazione di essere con la testa dentro una partita che Mantova ha tenuto saldamente in mano senza troppe preoccupazioni. Troppo morbida Ferrara, eccessivamente distratta, decisamente sfilacciata. Furlani ci ha provato a mischiare le carte, ad usare i time out per rompere il ritmo indiavolato dei padroni di casa. Ma la Dinamica riusciva sempre a riprendere il filo del gioco e trovare delle accelerate micidiali che, a più riprese, hanno messo in crisi la Mobyt. E dire che tra i mantovani mancava pure Clemente, in panchina per un problema ad un occhio.

Quindi, sotto canestro la forza di Mantova è stata inferiore rispetto alle attese. Ma questo non è stato certo un limite. Anzi, con meno muscoli e meno centimetri, ecco che Morea ha spostato maggiormente il baricentro del gioco sugli esterni. Ricetta molto semplice. Controllo dei rimbalzi, aperture veloci, palla che viaggia e buonissime percentuali al tiro. Mentre Mantova viaggiava a cento all’ora, Ferrara camminava. Ma oltre alla velocità, c’è altro. Perché, come si è detto alla vigilia, Mantova è squadra che ha sempre buone percentuali al tiro. E così è stato. Tanto che già dopo i primi dieci minuti il divario era imbarazzante: 53% contro 29% dal campo. Dato impietoso, ma che fotografa in modo fedele ciò che stava accadendo in campo. La Mobyt con la mira sporca, lenta in attacco, ha sbattuto il muso contro una squadra che fa della precisione e della fluidità offensiva un proprio vanto. Non si deve attendere molto per capire che per la Mobyt non è serata. Che i buoni propositi delal vigilia sono solo un ricordo. Le cinque sfibranti partite con Ravenna hanno prosciugato energie. La difesa di Mantova rende ogni passaggio complicato alla Mobyt, che va subito in affanno. Al 6’ Ranuzzi scrive già il +15 per i suoi (21-6) e siamo solo all’8’ di gara. Tengono il ritmo solo Mays e Ferri, che provano ad andare a segno con qualche iniziativa personale. Ma è troppo poco, perché in retroguardia le cose non vanno. Lo stesso Mays non tiene Pignatti, mentre Spizzichini sbaglia pure in contropiede. Ferrara abbozza un recupero e torna a -7 con una tripla di Casadei sulla prima sirena. La speranza è che dopo un cattivo inizio la Mobyt possa riaprire la partita. La sensazione è che gli uomini di Furlani debbano cambiare decisamente passo. Il coach biancazzurro spedisce in campo le seconde linee. Qualcosa accade, ma la Dinamica risponde per le rime e dopo aver colpito da fuori prova a spostare il gioco vicino a canestro. Jefferson fa un paio di giocate di forza spalle a canestro: 27-16 al 13’. Tocca a Nardi segnare un paio di canestri che rimettono Mantova avanti di 13 punti. La Mobyt non sa cosa fare, fatica a trovare la via del canestro e dà palla a Jennigs che porta a casa due viaggi in lunetta e insacca pure una tripla: 31-23 al 16’.

L’antisportivo (dubbio) ad Amici non sposta gli equilibri e frutta un solo punto a Mantova e non distrae la Mobyt che trova pure compattezza in difesa. Schiaccia Jefferson, ma poco dopo Amici segna sotto e guadagna pure un libero (34-29 al 18’). Lo imita Spizzichini che capitalizza l’errore di Jefferson in area che sbaglia una schiacciata. Ma allora, se la Mobyt gioca davvero, può impensierire Mantova... Se riesce a far girare la palla, l’attacco è decisamente più preciso. E così accade. Perché Spizzichini segna il 35-32 al 20’, quando Mantova reagisce riprendendosi qualche punto in più di vantaggio.

Il riposo lungo non gela le mani a Ferrara che parte al galoppo. Tripla di Jennings, cesto di Amici, schiacciata di Jefferson e ancora Amici. La Mobyt arriva sul 40-39 al 23’. Un solo punto separa le due formazioni. Ma dopo essere tornata sul collo della Dinamica, Ferrara si blocca. Di colpo. Senza spiegazioni. O forse la spiegazione è la reazione veemente della squadra di Morea. Triple di Pignatti e Losi per un parziale di 13-2 in 4’. Reagisce Jennings, ci prova Spizzichini, ma dopo il -7 ecco ancora il -14 su tripla di Nardi (60-46). Il quarto periodo è quello della resa. La Mobyt smette di segnare al 28’ e riprende solo dieci minuti dopo: al 38’. La Dinamica nel frattempo brucia la retina. Nardi e Pignatti sono inarrestabili e c’è solo una squadra in campo. Meglio pensare a gara 2. Domani sera. A Mantova.

Mauro Cavina