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Sabato parte il Tour È sfida a tre: Froome Contador e Nibali

Sabato parte il Tour È sfida a tre: Froome Contador e Nibali

ROMA. Sabato 5 luglio parte il Tour de France e si rinnoverà la sfida fra il keniano naturalizzato inglese Chris Froome, lo spagnolo Alberto Contador e l'italiano Vincenzo Nibali. In tre per una...

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ROMA. Sabato 5 luglio parte il Tour de France e si rinnoverà la sfida fra il keniano naturalizzato inglese Chris Froome, lo spagnolo Alberto Contador e l'italiano Vincenzo Nibali. In tre per una maglia (gialla). Outsider potrebbe essere lo spagnolo Alejandro Valverde. Giunta quest'anno all’edizione n.101, la Grande boucle scatterà da Leeds, in Inghilterra, per concludersi il 27, con la 21a tappa e il relativo circuito parigino.

Froome punterà a succedere a se stesso. L'anno scorso è apparso insuperabile in salita e anche a cronometro. Il principale antagonista, sulla carta, appare proprio Contador: l'alfiere della Tinkoff-Saxo possiede il piglio del combattente e la fantasia necessaria per sovvertire il pronostico. Stesso discorso per Nibali che, tuttavia, è apparso meno vicino a Froome del rivale nato in Castiglia. Tra attacchi e possibili imboscate, in salita come in discesa, non sono escluse alleanze anche con il quarto incomodo Valverde, che si avvicina al Tour senza troppi clamori, dopo avere rinunciato anche Giro di Svizzera e al Delfinato per prepararsi meglio. Dopo le prime tre tappe inglesi, da Leeds a Londra, attraverso York, Sheffield e Cambridge, l'8 luglio il Tour tornerà in Francia per ripartire da Le Touquet-Paris-Plage. Attenzione alla 5a tappa, che partirà dal Belgio, Ypres, e si concluderà ad Arenberg, alle porte della famosa foresta in pavè, teatro della 'Roubaix'. Pietre per nove settori, dunque, col Carrefour de l'Arbre che fa paura. Le prime salite nell'8a tappa, con l'arrivo a Gerardmer. Altro arrivo interessante nella 10a frazione, a Planche des Belles Filles. La prima frazione alpina proporrà il Palaquit, per scaldare le gambe, prima dell'impegnativo arrivo in quota a Chamrousse. Il giorno dopo si replica con l'arrivo a Reims, preceduto dal Lautaret e dallo storico Izoard. Saranno tre quest'anno le tappe sui Pirenei. Il veleno, però, sta nella coda, con la maxi-crono di 54 chilometri, da Bergerac a Perigueux, che precederà la passerella finale ai Campi Elisi.

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