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Ugoka nella storia È la prima straniera della Vassalli 2G

Ugoka nella storia È la prima straniera della Vassalli 2G

Ieri Vigarano ha annunciato l’ingaggio dell’ala Nigeriana cresciuta negli States: «Realizzo un sogno»

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VIGARANO MAINARDA. Si susseguono gli arrivi in casa della Vassalli 2G, sempre iper attiva sul mercato. E stavolta l’annuncio è storico: la società ha infatti ufficializzato di aver tesserato la prima delle tre straniere che faranno parte del roster per il prossimo campionato di A1 di basket femminile. Si tratta di Uju Ugoka, nigeriana di 21 anni, scuola cestistica americana che nell'ultima stagione - giocata a Virginia Tech - in 19 partite ha registrato 16 “doppie doppie”, 18.4 punti e 9.6 rimbalzi di media a partita. E un career-higt di 32 punti segnati in una gara del dicembre scorso. Si tratta di un'ala forte di 186 centimetri, dotata atleticamente e con punti nelle mani; miglior realizzatrice di Virginia Tech e forte nei rimbalzi al punto da essere stata la terza del campionato appena concluso .

«Sono le caratteristiche giuste per la giocatrice che cercavamo - spiega coach Raffaele Ravagni -; la nostra linea di condotta è quella di creare, attorno alle veterane Zara e Venzo, un roster molto giovane e che deve avere nella velocità e nelle ripartenze le armi di maggior spicco. Chi viene a Vigarano sa che ci sarà molto da lavorare: l'abnegazione e l'impegno devono essere le caratteristiche di supporto per aiutarci a superare il gap tecnico con gli squadroni».

Quinta di 8 fratelli, la Ugoka partecipando ad un camp in Nigeria (l’Hope4girls Africa Ogun State) è stata selezionata dal Grayson College di Denison (Texas) avendo così l'opportunità di entrare nel mondo del grande basket femminile per migliorarsi e perfezionarsi. Era il 2009. Nel 2012 eccola con le Hokies di Virginia Tech.

«Da ragazzina - ricorda Uju Ugoka - ero molto eccitata quando, dopo aver frequentato il camp in Nigeria, si è aperta l'opportunità di realizzare il mio sogno: giocare a basket in un college degli Stati Uniti. Mi sono impegnata ed ho lavorato molto per migliorarmi. Ora il basketball significa molto per me. Amo il gioco e venendo in Italia voglio utilizzare questa opportunità, giocando da professionista, per cercare di crearmi le basi e potere, in futuro, aiutare economicamente anche la mia famiglia». L'arrivo della prima giocatrice extracomunitaria, nella storia sportiva della Vassalli 2G, è stata accolta con soddisfazione, curiosità e simpatia dalla tifoseria.

Giuliano Barbieri

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