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Felipe Massa e gli altri: «Monza deve restare»

di Davide Casarotto
Felipe Massa e gli altri: «Monza deve restare»

Tutti i piloti contro Ecclestone che vuole tagliare il circuito storico italiano Hamilton: «Capisco il business ma bisogna guardare anche agli spalti pieni...»

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È il week-end in cui i riflettori in pista sono puntati su Lewis Hamilton. Il pilota Mercedes salirà sul ring per rispondere agli affondi del compagno di squadra Nico Rosberg: ring che conosce bene perché si correrà a Silverstone, sua pista di casa. Una pista leggendaria come lo è Monza, che dal 2016, parola di patron Bernie Ecclestone, potrebbe essere sacrificata per le folli logiche economiche e politiche della Formula 1 moderna. I piloti però non ci stanno.

Giù le mani da Monza. Le dichiarazioni di Bernie Ecclestone, che ventilano un probabile addio a Monza alla scadenza nel 2016 del contratto in essere, hanno suscitato reazioni e levate di scudi anche tra i piloti, affezionati al tracciato brianzolo e alla sua lunga e gloriosa storia.

«Correre a Monza è il massimo e spero si possa continuare a farlo – ha dichiarato ad esempio Felipe Massa, che disputerà domenica il suo Gran premio numero 200 –, non andarci più sarebbe altamente negativo perché significherebbe tagliare fuori uno di quei posti, come d’altronde è Silverstone, dove si respira grande passione per la Formula 1. I miei 200 Gp? Ho avuto momenti buoni ed altri più difficili ma ora mi sento ancora competitivo, con la Williams stiamo lavorando duro per migliorare di gara in gara».

Sull’accorata difesa a Monza gli fa eco Jenson Button: «È una pista “vecchia scuola” con tifosi innamorati di questo sport – dice il britannico –, è fantastico vedere la loro passione e il tracciato è divertente, diverso da tutti gli altri. Sarebbe un vero peccato».

Importante anche la presa di posizione di Lewis Hamilton. «Capisco che questo sport debba convivere col business – dice il pilota della Mercedes – ma bisogna guardare anche agli spalti e alcuni, come quelli di Monza, sono davvero speciali perché sono sempre pieni. E la Formula 1 non esisterebbe senza i suoi tifosi».

«Monza mi piace molto – si è accodato Romain Grosjean – per il circuito, per l’atmosfera che si respira e perché è il tempio della velocità: correre lì è davvero appassionante ed inoltre è un punto fermo del calendario».

Casa dolce casa. Lewis Hamilton intanto si prepara a vivere un nuovo episodio dell’acceso confronto interno col compagno di squadra in Mercedes Nico Rosberg. Con quella motivazione in più data dal gareggiare di fronte al pubblico di casa.

«Questa è una gara importante, come d’altronde lo sono tutte – dice il britannico –, chiaro che Silverstone è speciale e spero di dare una grossa soddisfazione al pubblico inglese che per me è il migliore del mondo. Tra l’altro qui conservo uno dei miei ricordi più belli, quando vinsi sul bagnato nel 2008 doppiando tutti fino al quarto classificato. Spero di riuscire a vincere anche quest’anno».

Hamilton è reduce dal secondo posto di Zeltweg, dove ha chiuso in scia a Rosberg. «Innanzitutto è stata un’altra grande giornata per il nostro team – sottolinea –, certo mi sarebbe piaciuto che le due Mercedes arrivassero a posizioni invertite. Partendo dal nono posto comunque essere arrivati secondi è stato un buon risultato, ho limitato i danni».

Continua il duello, in pista e in classifica generale, col compagno di squadra. «Non mi sorprende vedere Nico davanti a me in classifica perché siamo sempre stati molto vicini. Prima ero in testa io, ora c’è lui. Nelle ultime due gare ho pagato dei problemi tecnici, ci sono state difficoltà che certe volte ho gestito meno bene ma sono esperienze che aiutano a crescere», conclude Hamilton.

L’impressione diffusa nel paddock è comunque che il duello sia ancora tutto quanto in casa Mercedes. E per gli altri, salvo sorprese, la lotta sia solo dal terzo posto in giù.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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